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“I 5 stelle, Di Maio in testa, gli amici della finta antimafia a Ostia,vicina al clan Spada, danno lezione di sciacallaggio usando la figura di Don Diana. Quelle di Di Maio sono parole vomitevoli al pari delle azioni del suo partito che parla di legalità e poi vota contro il codice antimafia, contro il voto di scambio politico mafioso, fino al loro capetto Grillo che ha dichiarato che la mafia non esiste”. Lo ha dichiarato Stefano Esposito, senatore del Pd e componente della Commissione Antimafia.

 

Per il capogruppo Pd in Commissione Antimafia, Franco Mirabelli: “Di Maio indebolisce lo Stato e aiuta le cosche”.

“Ancora una volta in un momento in cui, ricordando le vittime della mafia, le istituzioni dovrebbero dimostrare unità contro la criminalità, Di Maio e il M5S non perdono occasione di preferire la strumentalizzazione della lotta alle cosche anziché farla davvero. Con un risultato sicuro: indebolire l’azione delle istituzioni e aiutare le mafie”.

 

“I rappresentanti dei cinque stelle non conoscono vergogna di fronte alle campagne elettorali che li aspettano nelle grandi città italiane. Oggi, nella giornata in cui hanno rinunciato alle candidature per Rimini, Ravenna, Salerno, Caserta e Latina con evidenti difficoltà interne di gestione del dissenso, e dopo aver fatto rinunciare la candidata milanese, forse perché poco telegenica, hanno provato ad attirare l’attenzione infangando le istituzioni”. Lo ha dichiarato Emanuele Fiano, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali della Camera e responsabile nazionale Sicurezza del partito, che aggiunge: “Il vicepresidente della Camera Di Maio ha scelto di trasformare in polemica politica il ricordo doveroso di un uomo giusto e coraggioso come Don Diana. Ai professionisti della polemica lasciamo il loro cinismo, noi continueremo la battaglia contro le mafie nel ricordo di coloro che si sono sacrificati”.

 

 

 

“La mancanza di dignità e di senso della vergogna di Luigi Di Maio e dei 5 stelle è sconfinata. Al di là della solita infondatezza delle accuse contro il governo Renzi, sorprende come Di Maio approfitti del suo ruolo istituzionale e della commemorazione del parroco Don Peppe Diana per un esercizio di puro sciacallaggio”. Lo ha dichiarato il deputato del Pd, Andrea Romano, commentando le dichiarazioni dell’esponente del MoVimento Cinque Stelle.

“Non dimentichiamo che Di Maio, che parla a vanvera di vittime della mafia, ha il suo feudo elettorale a Quarto. E non dimentichiamo – sottolinea Romano – che a Quarto il M5S raccoglieva voti fra coloro che hanno organizzato il funerale di Casamonica a Roma. A Ostia i Cinque Stelle sono stati sanzionati dalla magistratura perché vicini al clan Spada. Tutto questo ci lascia basiti e fa riflettere sul fatto che i Cinque Stelle non sanno bene cosa significhi lotta alla mafia. E’ ora che facciano chiarezza invece di spararle sempre grosse”.