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“Di Maio non è nuovo al mancato rispetto del suo ruolo istituzionale ma ieri è di una gravità assoluta: ha detto menzogne nel suo ruolo istituzionale strumentalizzando una vittima della camorra per interessi di parte”. Il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato, contattato per telefono, chiede le dimissioni del vicepresidente della Camera dopo le accuse al governo in occasione della commemorazione di Don Diana.

“Di Maio – sostiene Rosato – è stato in silenzio quando doveva parlare di camorra in occasione delle intercettazioni di Quarto. Poi ha aspettato il ricordo di Don Diana per dire falsità strumentali”.

Il suo atteggiamento, attacca il capogruppo dem, “non è compatibile con il ruolo istituzionale che ricopre. Dovrebbe rendersene conto da solo. Auspico che presenti le immediate dimissioni da ruolo di vicepresidente della Camera”.

 

 

 

 

 

 

“Di Maio continua a mostrare profonda ignoranza su quello che è il suo ruolo di rappresentante delle istituzioni, che sono di tutti e non appartengono a nessun partito o movimento. Non gli è chiaro che in alcune occasioni, quando parla o scrive, lui non è il cittadino Di Maio, quello che non parla di camorra quando si tratta di Quarto, ma il vicepresidente della Camera dei Deputati. Se non capisce questo ma vuole continuare a straparlare, anzi, a dire menzogne e falsità, rinunci alla sua carica e per coerenza con quanto, a parole, sostiene sempre il M5S, si dimetta”. Lo ha dichiarato il senatore Franco Mirabelli, capogruppo Pd in Commissione Antimafia.

 

 

 

Anche il ministro per le Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi è intervenuta sulle affermazioni di Luigi Di Maio: qui il suo intervento.

 

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