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“Oggi è una giornata complessivamente importante per la riforma della giustizia, perché oltre a quella del processo civile alla Camera c’è anche quella della magistratura onoraria al Senato”.

E’ soddisfatto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per l’approvazione del ddl a Montecitorio, provvedimento che fa parte dei “tasselli fondamentali per avere una giustizia più efficiente, con tempi più rapidi, più specializzata e anche più qualificata”.

Orlando nota che “con oggi siamo ormai a oltre 30 provvedimenti che riguardano la giustizia: il mosaico comincia a prendere forma. Siamo passati dai 6 milioni di procedimenti del 2010 ai 4,2 mln attuali, e migliorano anche i tempi”.

“Sono tutti “elementi in grado di tutelare meglio i diritti del cittadino e anche di fornire una giustizia che supporti la competitività del Paese”.

La riforma approvata oggi, ma che dovrà comunque passare al vaglio del Senato, risponde in parte, secondo Orlando, al grido di aiuto del primo presidente della Cassazione, Giovanni Canzio, sull’eccessivo carico che rischia di mandare in default la Suprema corte: “quello -avverte Orlando- è un capitolo specifico, in parte affrontato dalla riforma del CIVILE, e in parte da quella penale. E dovrà essere affrontato anche dalla riforma della giustizia tributaria”.

La riforma del processo civile “segna indubbiamente un cambio di passo nella direzione di una giustizia veloce, efficiente e al servizio dei cittadini, una riforma essenziale per la competitività del Paese”.

Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, e Giuseppe Berretta e Franco Vazio, relatori del provvedimento, commentano così il voto dell’Aula: “Quella approvata oggi è una riforma che garantirà processi dai tempi certi e prevedibili semplificando i riti e puntando sempre più sulla specializzazione dei magistrati. In commissione, in sinergia con il governo, abbiamo arricchito e migliorato il testo e abbiamo raggiunto un equilibrio ottimale tra le garanzie di un processo giusto e le esigenze di un processo rapido”.

“L’auspicio, sottolineano i tre esponenti del Pd, “è che al Senato il ddl possa ora procedere con celerità, insieme alla riforma del processo penale e della prescrizione già da tempo approvata dalla Camera. Sono tutti interventi strutturali – concludono – che rientrano in un disegno riformatore coerente e coraggioso, un disegno riformatore che punta a una giustizia di qualitàed efficace”.

La vice presidente della Camera Marina Sereni commenta così l’ok di Montecitorio alla riforma del processo civile: “Ridurre il peso della burocrazia, spendere meglio le risorse disponibili, valorizzare la professionalità degli operatori, semplificare la vita e il lavoro dei cittadini e delle imprese con una giustizia più efficiente e tempestiva. Sono questi gli obiettivi di fondo della riforma del processo civile approvata oggi a Montecitorio, una riforma necessaria per la nostra economia, per ridurre il gap di competitività nei confronti degli altri paesi europei, per dare risposte in tempi certi ai cittadini e alle famiglie”.

Approfondimento a cura dei deputati PD