Statua della Giustizia
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L’Assemblea del Senato ha approvato all’unanimità, con 209 voti a favore, la proposta di istituzione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che dovrebbe cadere il 21 di marzo, il primo giorno di primavera, come simbolo di “rinascita e speranza”.

Il provvedimento passa ora all’esame della Camera in seconda lettura. L’iniziativa, è stato sottolineato nel corso dell’esame, è l’occasione per restituire centralità al tema delle mafie e per promuovere la cultura di giustizia e della legalità.

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“Abbiamo il dovere di contrastare le mafie ed è fondamentale che questa battaglia venga portata avanti anche con un forte cambiamento culturale: con l’istituzione della giornata in memoria delle vittime delle mafie, approvata oggi all’unanimità, non ci limiteremo a celebrare una ricorrenza, ma potremo condividere con tutte le istituzioni e la società civile l’impegno per una nuova e più forte cultura della legalità”. Lo dichiara la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, che aggiunge. “Con questa giornata, riconosciamo il lavoro di tutti coloro che con il proprio impegno sociale e culturale hanno portato e continuano a portare avanti una profonda volontà di verità e giustizia sociale, e credo si tratti di un messaggio di grande valore soprattutto per le nuove generazioni”.

“Il Senato ha appena approvato all’unanimità in prima lettura il ddl che istituisce la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Sarà il 21 marzo, primo giorno di primavera: non poteva essere scelta data migliore”. Lo ha scritto il presidente del Senato, Pietro Grasso su Facebook.

“Penso ai colleghi, agli amici e alle decine di famiglie che ho conosciuto nei tanti anni di magistratura che soffrono un dolore insopprimibile per l’assenza dei loro cari – ha aggiunto la seconda carica dello Stato -: è importante che l’Italia intera dedichi loro un giorno per onorarne la memoria, e 365 per portarne avanti l’esempio con l’impegno quotidiano. Sono tre anni che sono presidente del Senato (proprio ieri era “l’anniversario”): sono felice che oggi si sia fatto questo primo passo, spero presto la Camera compia quello definitivo”.