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“L’istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione che verrà celebrata il 3 ottobre è un atto simbolico, ma che può avere la forza di contribuire a formare opinioni e orientamenti, mentalità e idee capaci di accogliere e di sviluppare reciprocità e riconoscimento tra italiani e stranieri”.

“Il 3 ottobre sarà la giornata per ricordare le vittime dell’immigrazione. Abbiamo scelto la data della strage di Lampedusa come simbolo. Perchè non vogliamo più assistere a tragedie delle migrazioni, perchè da quella data l’Italia ha deciso di non rimanere più inerme di fronte alle migrazioni di massa, di fronte a chi scappa da quelle stesse guerre e terrorismo che preoccupano l’Europa. E’ un piccolo gesto che va in direzione ostinata e contraria, rispetto ai populismi, alle crociate e alle battaglie d’odio che preferiscono scalare i sondaggi, piuttosto che proporre soluzioni”. Lo dichiarano in una nota Micaela Campana, responsabile Immigrazione della segreteria nazionale del PD e Marco Pacciotti portavoce del Forum Immigrazione del PD.

Lo sottolinea il senatore del PD e presidente della commissione Diritti Umani a palazzo Madama, Luigi Manconi, rimarcando che “com’era facilmente prevedibile, hanno votato contro il partito di 5 stelle, la Lega e Giovanardi”.

“Il naufragio del 3 ottobre non fu, certo, un fatto isolato. Il numero di quanti muoiono nel tentativo di arrivare sulle coste europee cresce ogni giorno: solo dall’inizio del 2016 se ne contano 448. L’unica alternativa a tutto ciò è il cambiamento radicale delle politiche dell’immigrazione e dell’asilo oggi vigenti – a livello nazionale ma anche europeo – e di promuovere canali legali e sicuri di ingresso nel nostro Paese per i richiedenti asilo. In tale prospettiva – conclude Manconi – è indispensabile pro-muovere una diffusa consapevolezza della sorte della quale sono rimaste vittime così tanti stranieri”.

La senatrice Doris Lo Moro, capogruppo del PD nella Commissione Affari costituzionali, in dichiarazione di voto sulla legge che istituisce la Giornata in memoria delle vittime dell’immigrazione ha raccontato: “Ieri accogliendo al Senato gli studenti di un liceo ho fatto loro la domanda che molti si pongono: hanno senso le giornate della memoria? Ha senso dedicare il 3 ottobre al ricordo della strage dei 368 migranti morti a largo di Lampedusa?

Mi hanno risposto che ha un profondo significato, perché solo trasmettendo il senso della memoria si costruisce l’educazione delle giovani generazioni, che non può prescindere dal ricordo di fatti come questo. Istituendo la Giornata della memoria delle vittime dell’immigrazione l’Italia dimostra il proprio grado di civiltà, con la sensibilità di un paese che ha conosciuto la sofferenza dell’emigrazione e guarda con accoglienza all’immigrazione di altri che lasciano la miseria e la guerra per accostarsi al nostro Paese”.