Foto Palazzo Chigi
Foto Palazzo Chigi

“L’Italia cresce davvero se ripartono gli investimenti e le infrastrutture, se riparte un modello diverso di edilizia, se ripartono le pmi del settore e la prima cosa da fare è finire i lavori incompiuti, non solo per i lavori di architetti di fama internazionale ma anche per tanti altri purtroppo fermi: l’obiettivo del Governo è sbloccare, sbloccare, sbloccare: basta con le polemiche del passato”. Lo ha detto Matteo Renzi, dopo aver visitato il cantiere della Nuvola di Massimiliano Fuksas, a Roma. “Il 2016 – ha sottolineato il premier – è finalmente la volta buona, davvero, dopo qualche annuncio fatto da altri non andato a buon fine, perchè la Nuvola finalmente diventi operativa”. Annunciando l’approdo domani in Consiglio dei ministri del Codice degli appalti, il Dlgs che attua la delega governativa in materia, Renzi ha affermato: “Questo Paese deve cambiare: tempi stretti e certezza dei lavori”.

 

Visitando la IRBM Science Park SpA di Pomezia, centro di eccellenza nel campo della ricerca biologico-molecolare, che recentemente ha isolato il virus Ebola, il premier ha annunciato che “nelle prossime settimane partirà un piano nazionale d’investimento nella ricerca da 2,5 miliardi. Finalmente l’Italia torna a investire sulla ricerca”. Rivolgendosi ai ricercatori, il capo dell’esecutivo ha aggiunto “siccome non abbiamo nessun merito in questi risultati dell’Irbm, vi dico grazie a nome dell’Italia, di un Paese che ha un passato meraviglioso che ha fame di futuro, perché col vostro lavoro ci rendete in grado di essere innamorati del nostro futuro almeno quanto lo siamo del nostro passato”.

 

Sempre a Pomezia, il presidente del Consiglio ha visitato la sede della Ads Group. Il gruppo, specializzato in telecomunicazioni, ha chiuso il 2015 con 110 milioni di fatturato, 35 derivanti dall’attività di realizzazione e installazione di infrastrutture di rete per i maggiori gestori di telefonia e 75 da attività in ambito Ict (Internet delle cose, data center, cloud e altre). Un gruppo che conta quasi duemila dipendenti, e, come ha ricordato l’amministratore delegato Pietro Biscu, “ha saputo crescere fino a quasi 2mila dipendenti e 110 milioni di fatturato, con l’assunzione solo nell’ultimo anno di 500 persone grazie al Jobs act”. Un dato che Renzi giudica “incredibile: un’azienda che fa innovazione, che dimostra che in Italia ce la si può fare. Come istituzioni dobbiamo sostenere queste realtà semplicemente evitando di mettere i bastoni tra le ruote”. Un’azienda “che c’è, che continua a crescere” e a cui il presidente del Consiglio dice: “Grazie da parte di tutta l’Italia e da parte del governo: siamo orgogliosi per quello che fate nelle 23 sedi italiane e soprattutto al sud”.

 

“L’Italia è questa roba qui. Nonostante un racconto degli ultimi venti anni fatto tutto in negativo, l’Italia è questa azienda che sa mettersi in gioco e competere nel mercato globale”., conclude il premier.