CESARE DAMIANO

Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera, fa il punto sulla situazione nel PD in una intervista a l’Unità: “Secondo me D’Alema ha sollevato giustamente alcune questioni che non vanno sottovalutate. A partire da quella dei silenzioso abbandono di molti militanti di sinistra” ma “ora, quello che mi auguro, è che ci sia la disponibilità al dialogo e che si ritrovi un’unità di fondo per affrontare insieme le amministrative. Il primo appuntamento importante dell’anno.

E sulla richiesta di una parte dei Dem di anticipare il congresso commenta: “Non è una richiesta che condivido, perché il 2016 è un anno da dedicare prioritariamente ai temi dell’economia, del lavoro e dello stato sociale”.

Quindi interviene anche sulla questione del referendum sulle trivelle: “Io credo che sia giusto andare a votare. e lasciare liberi di scegliere gli elettori. Si tratta di temi delicati, che riguardano l’ambiente e il futuro, sui quali è intervenuto anche il Papa”.

Quindi invita a concentrarsi sulla agenda economica; dal jobs act alle pensioni: “In questo nuovo contesto aumentano le condizioni per introdurre la flessibilità in uscita, che è innanzitutto una risposta all’occupazione dei giovani”. Evidenzia quindi che “è chiaro che gli incentivi al contratto a tutele crescenti devono diventare strutturali. perché il lavoro stabile deve essere il più conveniente perle imprese. Cosi come è altrettanto chiaro che l’uso dei voucher va limitato”.

Parlando di lavoro Damiano ha chiarito: “Quello dei call center è un comparto molto delicato: sono in ballo circa 5mila posti di lavoro. E’ importante che il governo intervenga”.

“Per esempio, nel nuovo codice degli appalti l’offerta economicamente più vantaggiosa deve considerare soprattutto la qualità e non solo la quantità. Inoltre va garantita l’applicazione della clausola sociale nei call center quando si cambia appalto. In questo settore soffriamo di problemi da tempo irrisolti. Per esempio la delocalizzazione in altri Paesi. che toglie lavoro ai nostri giovani .

E’ capitato a me di essere chiamato dall’Albania, senza che venissi avvisato, come prevede la legge, che la chiamata proveniva da un Paese che non ha le nostre leggi sulla privacy. Sempre per la corsa al ribasso sui costi, si stanno facendo anche contratti pirata tra associazioni sorte ad hoc e sindacati compiacenti, che non rispettano le regole dei contratti confederali. Settori come questo, ad alta intensità di manodopera, hanno bisogno di regole speciali per impedire il dumping sociale ed i licenziamenti: tra queste l’estensione della cig come previsto per il comparto dell’Industria”.