mano di un carcerato che esce dalle sbarre
Image licensed by Ingram Image

“Il prossimo 17 gennaio 2017, dopo oltre 70 udienze, si chiude il primo grado del Processo Condor. La III sezione della Corte di Assise di Roma, ha infatti fissato per quella data la lettura del dispositivo di una sentenza dalla portata storica, unica nel suo genere per il sistema giudiziario italiano, perché ha visto sfilare sul banco degli imputati praticamente tutti i vertici politici e militari dei paesi del Sud America che negli anni ‘70 patirono le dittature note per una feroce repressione dei dissidenti che davano luogo alla sistematica sparizione e uccisione di inermi cittadini tristemente noti come desaparecidos e che, sotto l’egida della CIA, implementarono il famigerato Plan Condor.
Il Partito Democratico intervenuto sin dall’udienza preliminare per sostenere l’accertamento delle responsabilità e la punizione dei colpevoli, al fianco dell’omologo partito uruguaiano Frente Amplio e dei congiunti delle vittime, costituitesi parte civile attende fiducioso la sentenza del collegio giudicante, nella convinzione delle ragioni che l’hanno portato a costituirsi anch’esso come parte civile.
Anche in questo caso, il Partito Democratico vuole portare avanti la sua battaglia in difesa dei diritti umani a tutti i livelli e a tutte le latitudini, schierandosi sempre al fianco delle vittime delle repressioni e dei loro familiari.
Eugenio Marino, responsabile nazionale PD Italiani nel mondo
Fabio Porta, presidente Comitato italiani nel mondo e promozione sistema Paese della Camera
Luciano Vecchi, coordinatore Dipartimento esteri del PD
Antonello Madeo, avvocato del Frente amplio e del Partito Democratico