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“Di Maio smentisce Grillo. Problemi di comunicazione nei 5 stelle? A occhio e croce qualcosa di più. Grillo ammette l’uso di un sistema parallelo di comunicazione interno, Di Maio dice che sono fantasie. Due posizioni opposte per un incredibile cortocircuito.

Forse si era rotto l’interfono con la Casaleggio associati. Come su Quarto cominciano le mezze verità accompagnate dalle smentite. I 5 stelle si chiariscano tra di loro, anche se agli italiani è già tutto chiaro”. Così Stefano Esposito.

“Anche oggi Grillo e Casalaggio ben si guardano dal fare chiarezza sul caso #m5spy. Chissa’ perche’ non sono stupito. #reticenza5estelle”. Lo scrive su twitter il senatore del Partito democratico Mauro Del Barba.

“Da Milano Casaleggio fa dire alla Raggi no alle Olimpiadi e allo stadio della #Roma. Un vero programma di rinascita. #CasaRaggi”. Così Lorenza Bonaccorsi, parlamentare del PD, in un commento su Twitter.

“Noi primarie tra decine di migliaia di persone vere, voi consultazione condominiale fatte sui server di Casaleggio #DiMaioinpeggio”, così Alessia Rotta della segreteria PD.

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Queste dichiarazioni seguono i fatti di sabato scorso. Dopo le notizie pubblicate sul ‘Foglio’ di un controllo da parte della Casaleggio Associati sulle mail dei parlamentari M5S, il PD ha chiesto chiarezza.

Il problema di un presunto controllo da parte dell’azienda del ‘guru’ dei 5 Stelle in realtà uscì già molto tempo fa: nel mese di ottobre del 2014 ci furono sospetti di hackeraggio di e-mail con la cancellazione di mail ad una trentina di parlamentari pentastellati.

Vi furono più di un’assemblea dai toni infuocati e accuse da parte di alcuni – tutti ‘dissidenti’ che ora non sono più nel gruppo 5 Stelle – alla Casaleggio Associati per un presunto controllo dei server.

Poi, una nota a nome del gruppo parlamentare M5S aveva ammonito che in caso di verifica di “ingressi abusivi nei sistemi informatici” o “qualunque altro utilizzo improprio del server” ci sarebbe stata una “segnalazione all’Autorita’”.

E la Casaleggio Associati era intervenuta con un post sul blog di Grillo per precisare di non essere coinvolta in alcun modo e annunciando, anzi, una “denuncia contro ignoti per accertare i fatti di natura diffamatoria e lesiva nei confronti della società stessa”.

Sabato scorso la notizia torna ad infiammare il dibattito con il PD in prima linea contro i 5 Stelle.

Il vicesegretario, Lorenzo Guerini aveva commentato : “Che Casaleggio fosse il vero, oscuro e nascosto capo del M5S era già chiaro, ma è davvero inquietante leggere che spia i suoi parlamentari. La ‘Spectre’ al confronto sembra un’associazione di dilettanti. Questa è una brutta idea di democrazia. Mentre noi siamo in mezzo alle persone a scegliere i candidati, lui mette in piedi sistemi per il controllo totale degli eletti del Movimento. Se la vicenda venisse confermata, sarebbe una cosa gravissima, tale da mettere a repentaglio i principi democratici. Per di più con i soldi dei gruppi parlamentari, cioè dei cittadini”.

Il Partito Democratico tira in ballo anche la sicurezza delle istituzioni parlamentari. La vicepresidente della Camera, Marina Sereni aveva dichiarato: “Se le notizie riportate oggi da ‘Il Foglio’ dovessero risultare vere saremmo di fronte ad un fatto davvero di gravità eccezionale. Poichè si citano, oltre alle testimonianze di singoli deputati, documenti e mail che attesterebbero la violazione da parte della Casaleggio associati del server del gruppo parlamentare M5S ritengo sia opportuno un approfondimento ed un chiarimento, in primo luogo nell’interesse dei colleghi pentastellati e a difesa dell’Istituzione Parlamentare.

Il capogruppo PD Ettore Rosato aveva chiesto alla “presidenza della Camera di fare luce” su quello che definisce un “watergate grillino”. Molti senatori Dem incalzano dai social lanciando l’hastagh #M5Spy.