ferrari

“Credo che la quotazione di Ferrari sia una straordinaria occasione per gli investitori, naturalmente per chi crede nella bellezza che si coniuga all’innovazione alla ingegneria, e credo che sia un bellissimo messaggio per l’intero Paese”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi al Palazzo della Borsa a Milano per la cerimonia di Prima Quotazione di Ferrari S.p.A.

La quotazione di Ferrari a Piazza Affari, aggiunge, è “un gesto molto bello, molto importante e credo che debba essere seguito da altre realtà che sono quotate fuori dal paese, questo è il mio auspicio, e la quotazione in borsa deve diventare sempre più un elemento di forza e di trasparenza. Lo dico perchè in questo momento Borsa Italiana ha avuto risultati straordinari, più 13, 2 per cento l’aumento del 2015, il miglior aumento tra le borse occidentali”.

 

 

E nell’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa per il  premier “l’Italia è tornata e mantiene gli impegni, anche se qualcuno non si è ancora liberato dell’ansia italica dei compiti da fare a casa. Noi non vogliamo venir meno alle regole che ci siamo dati: chiediamo solo il rispetto di quelle regole. E bisogna smetterla di pensare a un’Italia sempre con il cappello in mano”, smentendo così l’esistenza di polemiche con Angela Merkel.

 

“Porre le questioni con chiarezza è utile a noi e all’Europa stessa”, dice Renzi, che spiega di non temere vendette con il caso Ilva. “Che qualcuno amerebbe veder chiudere Taranto è cosa nota: ma non lo accetteremo. Per l’Italia è finito il tempo della paura: rispetto per tutti ma paura di nessuno”.

 

Sulla Germania, “quel che non mi piace, qui da noi, è una certa subalternità psicologica che ormai trovo surreale”.

 

Parlando della crescita italiana fotografata da Eurostat,”abbiamo avuto tre anni di recessione sconosciuta in altri Paesi. Pensi al nostro Pil: -2,3 con Monti, -1,9 con Letta e con me -0,4 l’ anno scorso. Quest’anno siamo cresciuti dello 0,8%, nel 2016 lo faremo del doppio”, dice Renzi. “L’Italia è ripartita, siamo fuori dal pantano del 2013. Il Paese riparte, ripartono i mutui, l’edilizia, c’è ottimismo tra i consumatori”.

 

Sulle unioni civili, “il tema è di quelli che toccano la sensibilità dei singoli parlamentari, e bisogna tenerne conto: su alcuni punti ci sarà la libertà di coscienza”, spiega Renzi.  “Quello che è certo è che la legge va fatta, subito. C’è discussione nei partiti, lo so. E anche nel Pd ci sono idee diverse. Discuteremo ancora, naturalmente: ma il momento di tirare le fila e concludere ormai è venuto”.

 

In merito alle preoccupazioni sulla crescita dell’M5S, “la mia preoccupazione è il Paese. Quanto ai Cinque Stelle, il loro modo di governare è il miglior spot per il Pd”, chiosa Renzi.

 

Per il premier, parlando della Prima Quotazione di Ferrari, “il mercato non è una minaccia, e la globalizzazione è una grande opportunità. Quest’operazione in fondo è il segno che il capitalismo di relazione è finito, e che è il tempo dell’apertura e della trasparenza”.

 

Nell’intervista, Renzi interviene anche sul film di Checco Zalone: “Io ho riso dall’inizio alla fine. I professionisti del radical-chic, che ora lo osannano dopo averlo ignorato o detestato, mi fanno soltanto sorridere”.