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“Clausole vessatorie, contratti capestro, sottomissione psicologica ed economica, sembra il reportage su una setta o su una televendita truffaldina e invece sono i 5 stelle nel loro splendore. I risultati delle amministrazioni a 5 stelle sono un disastro: il principino Di Maio, responsabile enti locali, dove va, fa danni. Quarto, Bagheria, Livorno, Gela, Civitavecchia, un pianto. Casaleggio prende atto e si inventa il contratto capestro. Ergo lo commissaria e si prende il controllo di tutto, anche delle città, con buona pace della democrazia e della trasparenza”. Così la responsabile Comunicazione del Partito democratico, Alessia Rotta.

 

“Il tocco fatato di Di Maio” è quello che ravvede Andrea Romano in quello che definisce il “disastro delle amministrazioni pentastellate”: “Quarto, la Camorra, la fuga e le risposte non date. A Bagheria e Civitavecchia gli abusi edilizi, Livorno e l’immondizia. Gela e la cacciata del loro sindaco. A Parma l’abbandono del sindaco e la spaccatura in consiglio comunale”, elenca Romano, che sottolinea il “silenzio tombale dal direttorio-dittatorio su tutto ciò”.

 

“Non c’è una amministrazione a 5 stelle dove il fatato tocco del responsabile enti locali Di Maio non produca effetti disastrosi. Per fortuna Grillo diceva che avevano la miglior classe dirigente del paese. Tanto migliore che per selezionarla arrivano a imporre contratti capestro e dimissioni in bianco. La verità è che vogliono dei burattini da sottomettere a Casaleggio interessato solo a controllare anche le città in barba alla Costituzione e alla democrazia. Purghe, multe, mordacchie: il Movimento 5 stelle si è proprio mosso, ma in direzione del fu partito fascista”.