Testa sotto la sabbia

“È scandaloso il tentativo di intimidazione contro un telegiornale della Rai, da chi, come il M5s, guida la Commissione di Vigilanza con Roberto Fico. Gli attacchi ingiustificati contro il Tg1 servono ad evidenziare il nervosismo e il panico che regnano nel M5s.

Vanno capiti: vorrebbero che tutti i guai che hanno combinato da Nord a Sud, nei comuni dove amministrano, venissero silenziati, d’altronde il silenzio è l’unica linea che hanno tenuto sul caso Quarto.

Purtroppo sono convinti che quello che i giornali scrivono o va in onda nei Tg, spetti a loro deciderlo, o meglio, ai padroni Grillo e Casaleggio. Alla faccia della democrazia e del pluralismo”, ha commentato Ernesto Carbone della segreteria PD.

“Che la Libertà di stampa non sia gradita a Grillo e al suo movimento era cosa risaputa ma arrivare agli attacchi diretti a testate giornalistiche ci sembra francamente inaccettabile. Se ne facciano una ragione i 5 stelle, siamo in un paese democratico e la libertà di stampa e la libertà di informare i cittadini sui fatti, sono un bene prezioso di tutti e che da tutti devono essere rispettati anche quando si viene criticati”. Così la senatrice del PD Camilla Fabbri commenta gli attacchi sconsiderati del M5S alle testate giornalistiche del Tg1 e dell’Huffington post.

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“Mi pare che il M5s sia in una situazione di grande difficoltà e che cerchi di ribaltare questa difficoltà attaccando il partito che ha messo in evidenza in alcuni casi l’inconsistenza della loro azione amministrativa sui territori”. Lo ha detto il vicesegretario del PD Lorenzo Guerini oggi a margine dell’assemblea del partito a Sesto Fiorentino.

“In quella realtà sono accadute alcune cose che sono emerse in questi giorni in maniera molto evidente, che hanno messo in luce una difficoltà del M5s. Penso che il M5s abbia dimostrato delle difficoltà sul territorio ma questo riguarda il M5s”.

“Fico ha incontrato la Capuozzo? Pare proprio di Sì. Ogni giorno su Quarto una nuova contraddizione. Il naso del Direttorio è sempre più lungo”, dichiara Alessia Rotta, della segreteria PD.

“Non si erano mai sentiti e spunta la chat segreta. Non si erano mai visti e spunta l’incontro riservato. Insomma sapevano e hanno negato anche l’evidenza.

Aspettiamo un nuovo video della banda dei tre, magari racconteranno che si trattava di un sosia. Quando i 5 stelle diranno la verità su Quarto sarà sempre troppo tardi”.

“M5S Bugiardi cronici. Ieri sera a Bersaglio Mobile su La7 l’esponente 5 Stelle negava che i vertici sapessero, oggi viene smentita dai quotidiani che confermano Fico informato dei fatti.
E’ evidente che il Direttorio sapeva della vicenda di Quarto. Questo gioco a nascondino non può durare ancora a lungo. E’ ora che la verità venga a galla”. Lo scrive su Twitter il senatore del PD Stefano Esposito che ieri sera ha partecipato alla trasmissione di Mentana.

“Ogni giorno una verità diversa, il direttorio affonda tra contraddizioni e bugie”, nota Andrea Romano, parlamentare PD.

“Non sapevamo, non ci vedevamo”, e invece, dopo le chat riservate, adesso viene fuori pure l’incontro Fico-Capuozzo. Ci diranno che avevano parlato della ricetta della pastiera? O magari tra un po’ sentiremo i furbetti del direttorio intonare a una voce: Capuozzo chi?

La verità non è di casa nel Partito azienda della Casaleggio associati. Da giorni i 5 stelle, etero diretti da Casaleggio, raccontano su Quarto una verità diversa che nel giro poche ore diventa bugia e contraddizione. Insomma il direttorio dei pinocchietti affonda sempre più nella fanghiglia delle sue contraddizioni.

Quarto, Pomezia, Civitavecchia, Livorno, Gela, un fallimento dopo l’altro è il marchio di fabbrica del partito azienda di Casaleggio.

“Serve chiarezza, Fico dica la verità”. Lo afferma il senatore del PD Francesco Verducci, vice presidente della commissione di Vigilanza Rai.

“Il Presidente della Vigilanza Fico dica finalmente quello che sa sulla vicenda Quarto. Da quanto si apprende dalla stampa in merito agli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria, la sua affermazione di ‘essere all’oscuro di tutto’ pronunciata in video è pesantemente contraddetta. Se Fico sapeva, perchè non ha denunciato il rischio gravissimo di infiltrazione camorristica?

Perchè non ha fatto in modo che la Sindaca e i consiglieri M5S denunciassero intimidazioni e ricatti? Perchè non ha sollevato in prima persona il caso di fronte ai cittadini e all’opinione pubblica? Se, come appare dalle notizie riportate oggi, era informato e partecipava a riunioni con i 5S di Quarto, in cosa è diversa la sua responsabilità da quella della Sindaca di Quarto e degli altri consiglieri comunali 5S? Fico chiarisca e dia risposte. Le zone d’ombra e i punti oscuri e non chiariti sono troppi e troppo pesanti per tacere”.