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“La Raggi dice che la attacchiamo perché difendiamo i poteri forti. Allude immagino al fatto che una quota di minoranza di Acea è di Caltagirone.

Premesso che Caltagirone nemmeno lo conosco e che i miei rapporti col giornale di sua proprietà sono talmente buoni che l’ho querelato, su una cosa la candidata grillina ha ragione: la attacchiamo per difendere i poteri forti, lo ammetto. Solo che per noi i poteri forti sono i cittadini di Roma. Acea è per il 51 per cento del Comune. Le sciocchezze della Raggi hanno fatto perdere 140 milioni di euro all’azienda, 70 dei quali li pagano i romani. Questo è il prezzo della sua ignoranza, della sua sciatteria, della sua arroganza. 

La politica non può essere sempre demagogia buona solo per i social network – come dice giustamente Federica, una di quei segretari di sezione a cui abbiamo chiesto di coordinare la campagna elettorale. Invece di rivendicare le sciocchezze dette la Raggi farebbe bene a scusarsi con i romani”. Così Matteo Orfini, presidente del PD.

 

“Le dichiarazioni di Virginia Raggi su Acea sono una strabiliante dimostrazione, nel migliore dei casi, di incapacità personale e della maniera pressapochista con cui i 5 Stelle pensano di gestire il bene pubblico. Insomma, le parole della Raggi sui vertici di Acea sarebbero costate, secondo alcuni report di società immobiliari, 71mln ad Acea e quindi ai romani”. Così  Stefano Esposito, senatore del Pd.

“Una situazione assurda di cui si dovrà occupare la Corte dei Conti per stabilire l’esistenza e la consistenza di eventuali danni derivanti da parole così superficiali. La speranza è che si tratti di superficialità e non vi sia, invece, qualcosa d’altro che dovrà essere eventualmente appurato nelle sedi competenti della Consob”.

 

 

 

“Roma non ha bisogno delle stupidaggini della Raggi”. Lo dice la vice presidente del gruppo Pd al Senato Giuseppina Maturani, che aggiunge:

“I romani hanno bisogno di gente onesta e competente, non di amministratori improvvisati che speculano sulla loro pelle e con i loro soldi. Roma, purtroppo, ha già dato. E quello che scrivono oggi il ‘Messaggero‘ e il ‘Sole 24 ore’ ci racconta che Virginia Raggi, con le stupidaggini dette in queste ore su Acea, non è il candidato giusto per la nostra città. Ma anzi, un rischio e un pericolo per le finanze della capitale e le tasche dei cittadini romani”.

 

“Le parole della Raggi sui vertici di Acea hanno fatto perdere all’ azienda circa 140mln di valore, e di questi ben 71 ai danni dei romani: un fatto gravissimo che lascia intuire quali sarebbero i danni di un’amministrazione grillina a Roma. Sarebbe auspicabile che intervenisse la Consob e facesse le dovute verifiche sul crollo improvviso delle azioni Acea anche in relazione al declassamento da parte degli analisti finanziari dopo le parole della Raggi. Occorre anche accertare che se si sia trattato solo di disastrosa superficialità da parte della Raggi o se non vi sia qualche cosa d’altro, come un interesse diretto della Casaleggio e Associati, considerando il clamoroso conflitto d’interessi su cui si regge il partito-azienda dei Cinque Stelle. Si tratterebbe dell’ennesima conferma della totale inadeguatezza dei 5 stelle nel gestire la cosa pubblica”. Lo dichiara il deputato del Pd, Andrea Romano, commentando le parole della candidata del M5S al Comune di Roma, Virginia Raggi, ospite di Skytg24.