Palazzo Chigi / Imagoeconomica
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Sintesi per domande dell’intervento del segretario Matteo Renzi al videoforum de la Repubblica

L’attentato a Istanbul. “Prima di giudicare cerchiamo di capirne di più, certo c’è da combattere una battaglia durissima contro il terrorismo e poi bisogna affrontare nelle nostre terre una questione di valori e identità. In Turchia l’attentato è una ferita fortissima a Istanbul ma molti degli attentati nascono e crescono nel cuore dell’Europa”. Così Matteo Renzi, a Repubblica.tv, sull’attentato a Istanbul.

Il reato di clandestinità. “Il reato di immigrazione clandestina, che non serve a nulla, sarà tolto ma quando sarà chiaro un pacchetto del governo su questa normativa, per rendere più veloce i processi di espulsione e le norme contro chi delinque”. Le nuove norme non arriveranno pero’ nel prossimo Cdm. “C’è ancora tempo, stiamo lavorando”.

Vogliamo arrivare a scadenza naturale legislatura. “Premesso che decide il presidente della Repubblica, l’intendimento del governo è arrivare a fine legislatura perché l’idea che si rispettino le scadenze naturali è un principio di buon senso”. Così Matteo Renzi, a Rep.tv, esclude che dopo il referendum costituzionale ad ottobre punti alle elezioni anticipate.

“Da aprile partirò subito per la campagna referendaria continuando certo a governare il paese. Io non credo che sarà semplice e ho detto che se perdo non solo vado a casa ma smetto di fare politica. Non è un tentati di trasformare il referendum in un plebiscito ma l’assunzione del un principio: c’è la responsabilità di chi governa”.

M5S e Quarto. “Io sono per il garantismo più totale e per la vicenda Quarto bisogna avere grande rispetto, evitare strumentalizzazioni: è ingiusto gettare la croce addosso al sindaco e se mi chiede se avrebbe dovuto dimettersi dico di no. Avrebbe dovuto denunciare chi la stava minacciando ma in quel posto l’hanno messa i cittadini”. Lo dice il premier Matteo Renzi a Repubblica tv, sottolineando che pero’ “l’idea che il M5s abbia avuto il monopolio della morale per noi non è mai esistita e ora è venuta meno anche per loro”.

Il ruolo di segretario PD. “Sarei per mantenere gli impegni e rispettare le scadenze. La mia scadenza da segretario è l’8 dicembre del 2017 ma se anticipare il Congresso lo deciderà il PD dopo i risultati delle amministrative e del referendum”.

Caso banche. “Io sono molto convinto ma vorrei mettere le cose in ordine: se si farà’ deve essere una commissione d’inchiesta non su una banca ma sul sistema bancario degli ultimi 15 anni dove sono successe cose nel silenzio della politica che ha fatto finta di non vedere autentici errori del sistema bancario”. Così Renzi chiarisce i termini di un’eventuale commissione parlamentare sul caso banche. “Massima trasparenza e discussione nel merito ma non processi show”, ha aggiunto.
La scelta del ministro Boschi di non dimettersi in seguito alla vicenda di Banca Etruria “è una posizione nostra. E se valesse che chi ha il padre indagato si debba dimettere, il primo a dimettersi dovrei essere io. La responsabilità penale è personale e non si misura in avvisi di garanzia, quello è giustizialismo”. Con il provvedimento del governo abbiamo evitato che “un milione di correntisti andasse a casa, applicando le regole Ue. Abbiamo iniziato a cambiare il sistema bancario italiano, continueremo e non abbiamo scheletri nell’armadio. Legge è uguale per tutti”.

Angela Merkel. “La Germania è il nostro partner per eccellenza in Europa, tutt’altro che un nostro nemico. Il rapporto personale con Angela Merkel è ottimo e sarò con lei alla fine del mese per fare il punto sulla situazione”.