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“Ci aspettiamo una pronta querela di Fico e Di Maio nei confronti dei gruppi parlamentari del loro partito che oggi, in una nota, gli hanno sbugiardati sull’espulsione di De Robbio.

i gruppi parlamentari del partito azienda di Casaleggio sostengono, infatti, che l’espulsione di De Robbio si debba attribuire alle attenzioni della Procura e non, come sostenuto dal direttorio, per il mancato rispetto del programma.

Un cortocircuito inevitabile, oramai smentiscono se stessi non riuscendo più a distinguere il vero dal falso. A forza di raccontare bugie ci si confonde o si scappa, come ha fatto oggi Giarrusso durante una trasmissione televisiva e peggio ancora i 5 stelle a Quarto”. Questo il commento del parlamentare PD Stefano Esposito in merito all’evoluzione dei fatti di Quarto.

“Le contraddizioni del direttorio sono sempre più bugie. Oggi li scarica pure la sindaco Capuozzo. Comunque, è singolare il fatto che il direttorio a guida prevalentemente campana stia facendo di tutto per cancellare i suoi rapporti con Quarto, feudo elettorale di Di Maio, peraltro ricomparso alle cronache”. Così Alessia Rotta della segreteria PD. Perché il direttorio prima ha fatto finta di nulla, poi ha negato persino di essersi visto con la sindaco Capuozzo quando invece risulta esattamente il contrario? Cosa vogliono difendere? Cosa vogliono nascondere? Non sarà che i voti presi dai 5 stelle a Quarto non si siano fermati lì e invece siano arrivati a qualche parlamentare nazionale? Troppi dubbi in una vicenda che sembra sempre più chiara: sapevano ed hanno mentito”.

 

“Oggi, in una nota semi anonima i gruppi parlamentari a 5 stelle smentiscono la  versione bugiarda dei vari Fico e Di Maio, sull’espulsione di De Robbio”, sottolinea in una nota Andrea Romano. “In pratica – continua Romano – si legge che il partito azienda di Casaleggio avrebbe espulso  De Robbio per le attenzioni della Procura rinnegando, così, quanto sostenuto dal Direttorio, ovvero che l’allontanamento del consigliere fosse avvenuto per il mancato  rispetto del programma del Movimento. Fine dei giochi e delle menzogne,  sapevano e hanno mentito. Il M5s a questo punto dovrebbe prendere in seria considerazione l’auto querela, a cominciare dagli esponenti del direttorio, per  il cumulo di bugie che hanno raccontato e che continuano a raccontare.

 

“Il Sindaco Quarto mette nei guai Fico e Direttorio. Sapevano eccome. E sono scappati. Chiariscano o dimissioni #coniglia5stelle”, commenta Ernesto Carbone, parlamentare e componente della segreteria nazionale del PD, su Twitter.

 

“Te lo do io il direttorio. Anche oggi le parole del sindaco Capuozzo confermano che il direttorio sapeva, e sapeva tutto. Fico, che continua a sostenere l’insostenibile, viene per l’ennesima volta smentito. Si arrampicano sugli specchi senza speranza di riuscire a evitare la caduta. Non danno risposte e vogliono far credere che nelle loro innumerevoli conversazioni si parlasse di contrasti politici”, aggiunge Gennaro Migliore, parlamentare del Partito Democratico. Pensano davvero che la procura antimafia si occupi di beghe interne invece che di reati di criminalità organizzata? Sono pure vigliacchi, scaricano tutto su altri, se ne lavano le mani e non si assumono le loro responsabilità. Invece di coprire i cocchi del paparino Casaleggio, nel M5S si cominci ad ammettere la verità, il direttorio ha completamente fallito.

— Stefano Esposito (@stefanoesposito) 18 Gennaio 2016

“Dopo il disastro fatto con la vicenda Quarto è in arrivo lo scioglimento del direttorio, la sua epurazione?” si domanda la parlamentare PD Anna Ascani.

“Dopo essersi bruciati il direttorio sulle bugie di Fico, i non so, non c’ero, c’ero a mia insaputa di Di Maio, e il “nascondismo” degli altri, oggi i 5 stelle si affidano a note impersonali dei gruppi parlamentari per commentare le vicende di Quarto. Insomma o nel movimento si sono stufati di difendere l’indifendibile o non hanno più nessuno di credibile da usare”.