Foto di Carlo Carino / Imagoeconomica
Foto di Carlo Carino / Imagoeconomica

“Carissima Presidente Anselmi, gli auguri più sentiti e affettuosi da tutto il PD. Il suo esempio di rettitudine e tenacia politica per la libertà e la democrazia, la sua dedizione alle istituzioni repubblicane che ha servito con disciplina e onore, fedele alla Costituzione, a partire dalle importanti e storiche responsabilità che ha ricoperto, sono per tutti noi e per ogni cittadino e cittadina un esempio e un patrimonio fondamentali per il futuro dell’Italia intera“. Così in una nota congiunta i vicesegretari PD, Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani.

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Compie 89 anni Tina Anselmi, nell’anno in cui si celebrano i settant’anni dal voto alle donne. Primo ministro donna della storia d’Italia nel 1976, presidente della commissione P2.

Nata a Castelfranco veneto, Tina Anselmi è giovanissima quando sceglie di diventare partigiana nel 1944, dopo l’eccidio nazista a Bassano di cui fu testimone diretta. Staffetta della brigata Battisti con il nome di battaglia di “Gabriella”, si iscriverà alla Democrazia Cristiana, impegnandosi direttamente nella vita del partito, divenendo componente del consiglio nazionale nel 1959, dopo aver svolto attività sindacale nella Cisl.

Nell’occasione del quarantennale dal suo incarico come Ministro del lavoro e della previdenza sociale è stata annunciato dalla Consulta filatelica,  un francobollo dedicato a lei il prossimo 2 giugno, giorno della festa della Repubblica.
Eccezione alla regola che  non prevede l’onore di un ‘dentello’ per una persona vivente.

“La nostra storia – scrive Tina Anselmi con Anna Vinci nel libro «Storia di una passione politica», 2006 – ci dovrebbe insegnare che la democrazia è un bene delicato, fragile, deperibile, una pianta che attecchisce solo in certi terreni, precedentemente concimati, attraverso la responsabilità di tutto un popolo. Dovremmo riflettere sul fatto che la democrazia non è solo libere elezioni, non è solo progresso economico. E’ giustizia, è rispetto della dignità umana, dei diritti delle donne. E’ tranquillità per i vecchi e speranza per i figli. E’ pace”.