Imagoeconomica
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L’Unesco ha attribuito alla sindaca di Lampedusa, Giusy Nicolini, il premio “Felix Houphouet-Boigny per la ricerca della pace” per il suo impegno nell’accoglienza dei migranti. Il riconoscimento è andato anche alla ong francese “S.o.s Mediterranee”. Nella motivazione si sottolinea che Giusy Nicolini è stata premiata “per la sua grande umanità e il suo costante impegno nella gestione della crisi dei rifiugiati che arrivano a migliaia sulla costa dell’isola di Lampedusa e in altre località italiane, e per la loro integrazione”. La giuria del premio dell’Unesco ha invitato la comunità internazionale a lavorare “perchè il Mediterraneo torni a essere un luogo in cui dominano la solidarietà e il dialogo interculturale, e non lo scenario di tragedie”.

 

“Dedico questo premio a tutti coloro che il mare non sono riusciti ad attraversarlo perché ci sono rimasti dentro e in questo momento mi sento proprio di dedicarlo a Gabriele del Grande”. Lo ha affermato a Radio Rai1 la sindaca Giusi Nicolini. “Lui è stato il primo attraverso un sito a contare i morti nel Mediterraneo, quando ancora nessuno sapeva che si moriva nel Mediterraneo. Adesso è prigioniero in Turchia, pretendo che il governo del nostro paese riporti a casa presto Gabriele”.

 

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni scrive su Twitter:

 

Su Twitter il commento di Emanuele Fiano, parlamentare del Pd:

 

“Il meritato riconoscimento del premio Unesco per la pace a Giusi Nicolini, all’indomani della mia visita a Lampedusa e del nostro incontro, mi riempie di gioia”. Lo afferma in una nota il senatore Roberto Cociancich. “Il sindaco di Lampedusa da anni con la sua grande umanità e il suo impegno costante nella gestione della crisi dei rifugiati che arrivano sull’isola da sempre rappresenta un baluardo in difesa dei diritti di tanti sventurati che, costantemente, grazie alla sua opera di integrazione vengono accolti e assistiti. Per l’Italia tutta è motivo di grande soddisfazione”, conclude Cociancich.