Potremo dire di aver fatto una buona Conferenza sul partito se un giovane, dotato di null’altro che di qualche buon sentimento e di voglia di capire il mondo, potrà, per come (saremo e) ci presenteremo, dedurre “che la politica è cosa bella perché fondata su passioni genuine, necessaria per governare democraticamente, che sporca e pulita non sono aggettivi della politica ma qualificazioni dei modi diversi di farla, e che quelli lì del partito democratico sono, per quel che dicono, per quel che fanno, per come funzionano, un’organizzazione capace di accogliere a braccia aperte anche il mio impegno”.
A questa immagine ne affianco un’altra. Quella di un giovane che recentemente si è affacciato nel mio Circolo ponendo una domanda solo apparentemente semplice: come funziona?
Ecco, di questo voglio parlare, del funzionamento effettivo del partito e della partecipazione. Chi ha voglia di morder subito la mela, può anche passare direttamente alla sostanza propositiva dell’allegato che è linkato in questa pagina, frutto di un lavoro con alcuni amici (iscritti ed elettori del nostro partito) accampati su pd2.it.
Il nostro statuto nazionale è ricchissimo di istituti e vincoli per la partecipazione. Se dopo tre anni e mezzo non ce ne è uno in piedi, marcando una grande distanza tra regolazione ed effettivo funzionamento, ci si dovrà pur chiedere perché.
Non siamo così ingenui da non comprendere che un partito partecipato si dirige con più fatica, impegna ciascuno a modificare stili di organizzazione e direzione, ad affrontare dinamiche nuove sul piano della stessa selezione dei dirigenti. Roba di peso. Ma nemmeno siamo così ciechi da non vedere gli impulsi che cionondimeno sono invece venuti, dal massimo livello, sin da quella Direzione “sullo stato del partito” subito dopo il Congresso, e poi ancora in tante occasioni fino a quelle più recenti del seminario di aprile e nella stessa Direzione che ha lanciato la Conferenza. Impulsi ed anche incarichi specifici; per un partito “moderno”. Non certo moderno per la presenza su questo o quel social network (che è tema del tutto diverso), ma moderno perchè capace di utilizzare (anche) le tecnologie e i modelli funzionali di rete per potenziare la propria organizzazione e in essa le relazioni partecipative delle sue istanze di base e dei suoi singoli militanti e simpatizzanti.
Eppure, ad oggi, ne è venuta fuori una sola cosa, una prima idea di servizio, apprezzabile ed apprezzata, quella Nota del mattino ricevuta per circa un semestre dai Segretari di Circolo, ma debole creatura visto che è stata sospesa ad inizio agosto dando un appuntamento per la ripresa a settembre inoltrato, dopo la Festa nazionale.
Quindi non c’è solo (la ipotizzata) ritrosia. Questa si confronterà, quando sarà il momento di trarre conclusioni da questo percorso verso la Conferenza, con chi vede nella partecipazione un elemento politicamente necessario. Deve dunque esserci anche altro. Vogliamo dire che l’attenzione, sempre acuta ai tempi dell’azione politica, viene invece meno quando si tratta di sviluppare un progetto, come se i tempi della sua realizzazione non fossero critici quanto gli altri? Come se non fosse rilevante l’assenza di risultati pensati per esser leva di quell’azione politica? Oppure semplicemente mancano le forze?
Sicuramente ideare, realizzare e poi gestire una infrastruttura di servizi per l’organizzazione e la partecipazione è cosa che richiede non poche risorse umane. O le hai, o le paghi, o metti a valore il patrimonio di volontariato che il partito ha. Lo stiamo dicendo per i servizi, ma vale per tante situazioni, se pensiamo ai livelli minimi di presidio persino in alcune Unioni provinciali. Meriterebbe la definizione di un quadro giuridico-formale, come premessa di un utilizzo ordinario e organico di lavoro volontario. Altrimenti, nel campo di cui trattiamo, si continuerà a scrivere articoli e non faremo servizi. E la partecipazione sarà inevitabilmente quella di una cerchia stretta.
Ma una novità c’è. Si è fatta attendere rispetto al preannuncio di novembre 2010, in occasione della Assemblea dei Segretari di Cicolo. Ora sembra imminente il suo lancio. Si chiama Circolinrete. Finalmente, in un procedere quasi sempre per special, una cosa che ha invece una visione di sistema. Circolinrete è un contesto applicativo che riconoscerà gli iscritti e gli elettori ed è quindi la piattaforma per lo sviluppo dei servizi telematici. Può restare un contesto di tipo gestionale o può realisticamente diventare lo strumento attraverso il quale realizzare quel Sistema informativo per la partecipazione previsto dagli articoli 1, 22, 27, 39 del nostro Statuto. Dipende da quali servizi ci mettiamo dentro.
E’ con questo focus concreto che è stato prodotto il documento (allegato a questo intervento) intitolato PD, servizi di un partito partecipato (qui versione 0.7, aggiornamenti successivi su pd2.it), di cui accodiamo l’indice. E’ un insieme di spunti e proposte, e nello stesso tempo anche una dichiarazione di impegno a lavorarci.
PD, SERVIZI DI UN PARTITO PARTECIPATO
Primi appunti per la definizione di possibili servizi e prodotti
20 minuti per la politica (20minutiPP)
Mattinale
Ore 12
Rassegna stampa tipica
Selezione da quotidiani
Agenda eventi (nostri o partecipati)
Agenda politica
Archivio unico dei documenti e materiali
Trasparenza risorse
Argomentario attualità / ricorrenti
Forum, elaborazione delle politiche
Informazione sul confronto negli Organi
Referendum
Formazione, Glossario
Circoli, modello di bilancio e rilevazione macroindicatori
Circoli, gestione dei dati di iscritti ed elettori, procedure di aggiornamento di Anagrafe e Albo
Circoli, infrastruttura per le consultazioni, i referendum, le primarie, i procedimenti congressuali, servizio elettorale
Circoli, bacheca delle buone pratiche, suggerimenti per la messa in rete esterno/interno
Circoli, supporti in CiR
Circoli on-line
Interazioni, ascolto connesso a 20 minutiPP
Interazioni, Forum
Interazioni, generale VIP
Interazioni, eletti-elettori
Interazioni, special e consultazioni
Interazioni, sulle interazioni
Interazioni, segnalazioni (correzioni)
Note finali di accompagnamento