La Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne è per noi occasione per ribadire alcuni impegni a fronte delle cifre impressionanti del fenomeno della violenza nel nostro paese. Bisogna affermare una strategia che non lasci sole le donne che denunciano e che aiuti tutte ad uscire dal silenzio. Dove ci sono servizi ed istituzioni sensibili il fenomeno emerge e le donne trovano il coraggio di esporsi e denunciare mariti e partner violenti. I numeri maggiori riguardano infatti la violenza domestica, che ci dice come il problema stia ancora nella negazione della libertà ed autonomia femminile.
Per questo è necessario affermare il valore ed il ruolo dei centri antiviolenza ed il lavoro che quotidianamente svolgono le associazioni delle donne impegnate nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere. E' necessario rendere certi e stabili i finanziamenti e rafforzare un lavoro comune tra istituzioni locali, nazionali ed associazionismo femminile per mettere in condizione i centri di funzionare al meglio e per aprirne di nuovi in particolare al Sud. Chiediamo, inoltre, un monitoraggio costante del fenomeno della violenza nella sua dimensione quantitativa e qualitativa attraverso l'istituzione di un osservatorio.
C'è un lavoro culturale e politico di grande portata ancora da fare, a partire dalle giovani generazioni, coinvolgendo gli uomini per nuove relazioni paritarie.
Ribadiamo il nostro impegno di ogni giorno nelle istituzioni e nella società per il rispetto della dignità e del corpo delle donne, per la lotta agli stereotipi, per affermare i diritti di tutte.