Renzi a Caserta
Renzi a Caserta

L’Europa non si salva con gli zero virgola, ma investendo in cultura: per un centesimo dato alle forze dell’ordine, si deve investire un centesimo in cultura. Solo così l’Europa si salva, mettendo in piedi il principio per cui ciò che serve per salvare il continente non sono solo forze di polizia e cyber security ma a farci diventare grandi è la bellezza della cultura, il portare la musica nelle scuole, fare corsi nelle scuole per gli insegnanti, per farli essere al passo con i tempi, ed ancora investire in periferie.
A Caserta dalle parole siamo passati ai fatti grazie all’aeronautica e al ministro Pinotti.
Qui a Caserta abbiamo delle prospettive straordinarie, ospiteremo tra il 2016 e il 2017 un bilaterale. Siamo qui per dire che non lasciano Caserta da sola. L’operazione iniziata con le nomine dei direttori proseguirà. In questo teatro, e in tanti teatri, migliaia di ragazzi hanno calcato la scena portando avanti i propri sogni. Questa è la cosa più bella che ha l’Italia. Si parla solo delle cose che non vanno, ma c’è tanto di buono che va valorizzato”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, oggi in visita alla Reggia di Caserta.

“L’Europa – ha proseguito – si salva mettendo in piedi il principio per cui tutto ciò che serve per difendere il nostro paese e il nostro continente nel mondo deve essere fatto con investimenti nella Difesa, ma ciò che ci fa diventare grandi è la bellezza, la cultura e l’educazione”.

“L’Europa non è ‘solo un’accozzaglia di regolamenti’, regole che ‘rispettiamo tutti’ ma l’Europa è un grande ideale o non è. Noi che rispettiamo i regolamenti Ue e stiamo mettendo il nostro onore perché si possano ridurre le procedure di infrazione diciamo con franchezza che l’Europa è innanzitutto identità, cultura e idealità. L’Italia deve essere presente, a testa in alta in Europa. E’ innanzitutto la nostra identità culturale a salvarci in un momento in cui vediamo scenari disastrosi. L’Italia deve tornare ad essere quello che è sempre stata, un punto di riferimento. E’ finito il tempo in cui qualcuno immagina di telecomandarci da fuori. Guarda la Reggia di Caserta, questa è l’Italia che deve farsi sentire con determinazione. Alzate la testa e guardate questo teatro: questa è l’Italia. E l’Italia con la determinazione la gentilezza e il garbo che le sono propri deve farsi sentire e finalmente far capire che è finito il tempo in cui qualcuno immaginava di telecomandarci da fuori”.

Parlando delle misure che il governo intende prendere nella P.A., ha ribadito: “Ieri abbiamo annunciato una cosa banale e semplice, ho visto che qualche sindacato ha fatto polemica, non capisco perché: chi viene beccato a timbrare il cartellino e ad andarsene viene licenziato entro 48 ore. E’ un fatto di buonsenso e correttezza ed è l’unico modo che permette a tutti gli altri di poter essere guardati a testa alta, ha detto . “Finché la Pubblica amministrazione non sarà un esempio straordinario in tutto il mondo, e in alcuni casi lo è, noi non saremo mai liberi da attacchi. Significa che tutti noi dobbiamo investire tante risorse ma valorizzare le donne e gli uomini che ci lavorano e che sono onesti nella stragrande maggioranza dei casi e che hanno bisogno di sentire al fianco la vicinanza dello Stato”.

In fine il premier ha annunciato l’obiettivo da raggiungere per la Reggia di Caserta: “Raggiungere il milione di visitatori entro il 2020”.