Maria Elena Boschi
foto di Palazzochigi - CC BY-NC-SA

“Il congresso del PD è previsto nel 2017 e si farà nel 2017”. Lo ribadisce in un’intervista a Repubblica la ministra per le Riforme Maria Elena Boschi, rispondendo alle richieste della minoranza dopo l’approvazione delle unioni civili.

E replica di trovare “francamente, singolare, riduttivo” l’atteggiamento di chi non sa apprezzare “la cosa grande che abbiamo fatto in Senato approvando per la prima volta una legge sulle Unioni Civili”. E sul ruolo di Verdini: “In Parlamento servono voti e numeri”.

Boschi precisa: “Trovo singolare che Speranza, che non ha votato l’Italicum, si preoccupi di coalizioni e maggioranze ‘spurie’.

Secondo Boschi “Non credo che i cittadini si interessino alle diatribe interne del PD. Si interessano piuttosto a quanti posti di lavoro creiamo, ai 764 mila contratti a tempo indeterminato in più registrati in un anno. Rispettiamo statuto e regole. Il congresso è previsto nel 2017 e si farà nel 2017. Sarà la gente a scegliere tra chi è più bravo a lamentarsi e chi, come Renzi, sta dimostrando con i fatti la ripartenza”.

Quanto alla legge sulle unioni civili, “è una cosa grande per il nostro Paese. Da oggi, per lo Stato, una coppia gay ha la stessa dignità e meritevolezza di una coppia etero, e si vede riconosciuto il suo progetto di vita. E’ stata una fatica durata due anni. Manca ancora il voto alla Camera ma lo scoglio più grosso era il Senato. Sono un’ottimista ma quando ci e’ mancato il sostegno dei 5 Stelle cinque minuti prima di entrare in aula, dopo una telefonata di Di Maio, mi sono preoccupata molto. Quella era vecchia politica da vecchia Repubblica, a loro non interessava davvero il risultato. Ma il Pd non ha mollato e abbiamo trovato un altro accordo”.

Sulle adozioni “stiamo preparando una legge molto complessa che non riguarda solo le coppie gay. C’è da mettere mano all’intero impianto delle adozioni, aggiornarlo, rivederlo, semplificarlo, porsi il problema delle adozioni per i single. Con un unico faro: la tutela dei bambini. Ricordo come una delle più belle esperienze della mia attivita’ politica quando sono andata, due anni fa, in Congo a portare a casa i bimbi adottati da coppie italiane. Ogni tanto, girando l’Italia, mi capita di incontrare queste famiglie ed è emozionante”.