“Questa legge elettorale ha dimostrato le sue debolezze e il M5s ha dimostrato chiaramente che non la vuole. Loro hanno organizzato tutto questo per affossare la legge con i voti segreti. Hanno creato una trappola, per fare cadere la legge su di un emendamento al quale sapevano che il Pd non era d’accordo”. Così il capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, commenta l’ennesimo voltafaccia del moviemento 5 Stelle.
 
Sull’emendamento presentato da Micaela Biancofiore (Forza Italia), gli esponenti grillini avevano già votato in maniera contraria in Commissione Affari costituzionali e  avevano espresso parere sfavorevole in sede di Comitato dei Nove, al primo esame degli emendamenti. A causa di un disguido tecnico, il voto segreto per un attimo diventa palese, e sul cartellone di Montecitorio compare la prova del voto favorevole dai banchi dei pentastellati.

 

“È evidente che oggi i Cinque Stelle hanno deciso di affossare la faticosa intesa costruita sulla legge elettorale. Questo rivela la loro totale irresponsabilità. Il Pd ha fatto tutto quello che poteva e anche di piu’ mediando e andando anche oltre le proprie proposte pur di aiutare una sforzo di mediazione per tutti. Ma l’atteggiamento di oggi dei grillini è inaccettabile e rivela purtroppo la loro totale inaffidabilità”. Così il vicesegretario del Partito Democratico, Maurizio Martina.

 

Per Andrea Romano: “Cinque stelle due facce, anche sulla legge elettorale si rimangiano tutto. In commissione hanno votato in una maniera e in aula in un’altra. L’esempio della doppiezza e dell’inaffidabilità eretta a metodo.”

 

“I grillini per problemi di tenuta interna bloccano la legge elettorale. Scaricano sul paese i loro problemi. La loro è una tattica da vecchia politica”, sottolinea David Ermini. “Voltagabbana opportunisti che al momento della prova della verità hanno usato il voto segreto per rimangiarsi tutto cercando scaricare sugli altri le loro responsabilità. Dicono una cosa e ne fanno un’altra: gente priva di qualsiasi credibilità sempre in fuga dalla verità”.