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“La scuola e l’edilizia scolastica sono temi che questo Governo ha a cuore sin dal suo insediamento”, scrive il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nella lettera inviata a oltre 8mila sindaci e amministratori per lanciare l’operazione #Sbloccascuole. “La salute della scuola – prosegue il premier – è un tema scritto ai primi punti dell’agenda politica. In tutto abbiamo già aperto 3.766 cantieri, di cui 2.435 già chiusi. Vuol dire 20.875 posti di lavoro, che diventeranno 46.882 con i cantieri in partenza nel 2016. Sulla scuola non si scherza”.

 

Entro il primo marzo 2016, si spiega in una nota di palazzo Chigi, gli Enti locali possono trasmettere la domanda alla Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il sito www.sbloccabilancio.it, compilando il form on line. L’operazione è complementare a quanto già fatto dal Governo per rilanciare gli investimenti agendo sul Fondo Pluriennale Vincolato. L’operazione #Sbloccascuole, infatti, libera la spesa di risorse a valere sull’avanzo di amministrazione e sul ricorso al debito, andando a completare, per l’edilizia scolastica, lo sblocco delle somme per investimenti pluriennali attuato proprio con la Legge di stabilità 2016. Già dal 2014 – grazie a 344 milioni di sblocco del patto di stabilità – 454 Comuni e 107 Province e Città Metropolitane hanno potuto finanziare la ristrutturazione totale degli istituti – con particolare attenzione agli interventi di bonifica dell’amianto e di adeguamento alle normative per la sicurezza antisismica e antincendio – e la costruzione di nuove scuole, che oggi si presentano come esempi all’avanguardia per le soluzioni architettoniche adottate. Dei 1.158 cantieri aperti, 787 sono già conclusi.