Franco Marini

Senatore Pd

Segretario generale della Cisl nel 1985, nel 1991 è ministro del Lavoro. Segretario del Ppi nel 1997, europarlamentare nel 1999, responsabile organizzativo della Margherita nel 2002. Presidente del Senato nel 2006; rieletto per il Pd nel 2008 a Palazzo Madama, è componente della commissione Esteri
profilo

biografia

Nato nel 1933, laureato in giurisprudenza. Iscritto alla Democrazia Cristiana dal 1950, dopo alcuni anni di formazione e di esperienza, entra all'ufficio studi del ministero per il Mezzogiorno. Segretario generale aggiunto della Federazione dei Dipendenti Pubblici nel 1965, scala i vertici della Cisl diventando negli anni Settanta vicesegretario del sindacato. Nel 1985 viene designato segretario nazionale. Nell'aprile del 1991 è ministro del Lavoro del VII governo Andreotti. Alle politiche del 1992 è per la prima volta candidato alla Camera ed è il primo degli eletti a livello nazionale. Segue il partito nella formazione nel 1994 del Partito Popolare Italiano e ne diviene il segretario nel 1997, succedendo a Gerardo Bianco. Eletto al parlamento europeo nelle elezioni del 1999. Responsabile organizzativo della Margherita nel 2002, nella XV legislatura viene eletto al Senato, di cui diviene presidente il 29 aprile 2006. In seguito alla caduta del governo Prodi II, nel gennaio 2008 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferisce a Marini un incarico finalizzato a verificare la possibilità di consenso da parte della maggioranza e dell'opposizione su una riforma della legge elettorale. Dopo quattro giorni di consultazioni con tutti i gruppi parlamentari e con alcune rappresentanze delle parti sociali, Marini rimette il suo incarico nelle mani del Presidente della Repubblica. Marini ha partecipato alla fondazione del Pd. Rieletto al Senato nel 2008, è componente della commissione Esteri.

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