Ignazio Marino

Senatore Pd - Componente della Direzione Nazionale

Chirurgo specialista in trapianti e chirurgia del fegato. Nel 2006 è stato eletto senatore e nel 2008 è stato nominato presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale. Ha lavorato per 25 anni all'estero (in particolare a Pittsburgh e Philadelphia, dove ha diretto il centro trapianti). Nel 1999 ha contribuito a fondare e diretto l’ISMETT, il centro trapianti multiorgano di Palermo. Nel 2009 si è candidato alle primarie per la segreteria nazionale del Partito Democratico. La mozione congressuale ha ottenuto, il 25 ottobre 2009, più di 380 mila voti, pari al 12,5%.
profilo

biografia

Sono nato a Genova 54 anni fa, sono un chirurgo specializzato in trapianti d’organo, attualmente senatore del Partito Democratico. A 14 anni mi sono trasferito a Roma. Mi sono laureato in medicina all’Università Cattolica e ho iniziato a lavorare presso il Policlinico Gemelli. La passione per i trapianti mi ha spinto a confrontarmi con altri contesti universitari e professionali. All’inizio degli anni ’80, per specializzarmi, ho studiato prima in Inghilterra, a Cambridge, e poi negli USA presso la University of Pittsburgh, centro d’eccellenza mondiale per i trapianti. Nel 1993 sono diventato Co-direttore del Centro Trapianti del “Veterans Affairs Medical Center”, l’unico dipartimento per trapianti di fegato appartenente al governo degli Stati Uniti. Volendo importare in Italia quelle competenze acquisite durante l’esperienza americana, nel 1999 ho contribuito a fondare e ho diretto l’ISMETT, il centro trapianti multiorgano di Palermo. Nel luglio del 2001 ho eseguito il primo trapianto di fegato in Italia su un paziente sieropositivo. Nonostante la professione medica mi abbia spinto fuori dai confini italiani, ho seguito con passione la vita politica del nostro paese e ho partecipato al dibattito pubblico collaborando con La Repubblica, la Fondazione Italianieuropei e L’Espresso. Su quest’ultimo è stata pubblicato, nell’aprile 2006, il “Dialogo sulla vita”, una mia conversazione sui temi etici con il Cardinale Martini. Nel 2005 ho scritto il mio primo libro “Credere e curare” edito da Einaudi e nello stesso anno ho fondato IMAGINE ONLUS, associazione no-profit che s’impegna per la solidarietà internazionale, con particolare attenzione alle tematiche della sanità. Nel 2006 sono tornato in Italia e ho deciso di candidarmi al Senato come indipendente, venendo eletto nelle fila dei Democratici di sinistra. In quella legislatura ho ricoperto l’incarico di Presidente della commissione igiene e sanità del Senato e ho iniziato ad impegnarmi perché anche l’Italia si dotasse di una legge sul testamento biologico. Sul versante della ricerca, ho ottenuto la creazione di un fondo – approvato in due diverse leggi Finanziarie – destinato ai giovani ricercatori, valutati da una commissione di scienziati under 40, secondo il criterio della peer review. Alle elezioni politiche del 2008 mi sono ricandidato e sono stato rieletto senatore. Sono membro della Commissione igiene e sanità e Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale. La presidenza della commissione sul SSN mi offre la possibilità di verificare lo stato delle strutture sanitarie italiane difendendo, così, il diritto dei pazienti italiani a ricevere cure e servizi di qualità. Con lo strumento dei sopralluoghi a sorpresa, una volta verificate le condizioni critiche di alcune strutture, abbiamo potuto procedere a sequestri e chiusure. E' successo in alcune case di cura in Abruzzo e anche per gli Ospedali psichiatrici giudiziari, veri e propri manicomi criminali che grazie alla collaborazione tra la Commissione d'inchiesta e il Governo Monti saranno chiusi entro marzo 2013. La Commissione infatti ha elaborato una norma che è stata inserita nel decreto "svuota carceri" e approvata nel febbraio 2012: un passo storico per il nostro Paese, la legge indica le caratteristiche e sancisce tempi certi per l'individuazione delle nuove strutture, interamente a carattere ospedaliero con una rete di vigilanza esclusivamente esterna, che permetteranno di superare gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.

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