agricoltura e disabilita'

“Siamo una Repubblica fondata sul lavoro e dobbiamo mettere tutti nella condizione di lavorare secondo le proprie capacità”. E’ con queste parole che il ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi ha annunciato l’appoggio del governo al ddl presentato a Palazzo Madama,  presentato dalla senatrice Pd Leana Pignedoli, per l’inserimento lavorativo dei soggetti affetti da autismo nel settore dell’agricoltura, previo affiancamento di tutor aziendali.

 

Alla conferenza stampa sono intervenuti la senatrice Emilia De Biasi, presidente della commissione Sanità del Senato, Franca Biondelli, sottosegretario al Lavoro e Luigi Zanda presidente del gruppo Pd al Senato.

 

“E’ nel lavoro che ciascuno di noi afferma la sua individualità ed ha i rapporti con il mondo – ha aggiunto Boschi -. Questa legge si colloca nel solco di altre norme approvate, nella linea di attenzione da parte del governo e del Parlamento anche degli adulti, non solo dei giovani, che hanno diverse abilità”.
Il ministro ha poi ricordato che con questa proposta “partiamo da esperienze che già  sono sul territorio” e ha invitato a considerarla “una risorsa destinata non solo alle famiglie, ma anche al mondo imprenditoriale che può trarne dei vantaggi”.

 

La particolarità della provvedimento ha tenuto a precisare Boschi è quella di occuparsi della vita lavorativa degli adulti con disabilità. “Ci siamo sempre concentrati sui bambini – ha detto – ma ci si dimentica che, per fortuna, c’è tutta una vita da adulti”. Boschi ha anche invitato a non parlare di diversità, perchè, ha spiegato, “ha sempre un’accezione negativa, sembra che ci sia una normalità. Meglio parlare di differenze e da questo punto di vista siamo tutti differenti. Ci sono tanti modi di comunicare e tanti modi di stare al mondo”.

 

Per il capogruppo Pd, Luigi Zanda “la civiltà di un Paese, la sua cultura e il suo livello morale si misurano anche da come ci si occupa dei cittadini che hanno difficoltà”.
“Sono molto orgoglioso – ha aggiunto – che tre importanti senatrici del Partito democratico – Leana Pignedoli, Emilia De Biasi e Annamaria Parente – abbiano presentato questo ddl. È una proposta che ci fa onore e testimonia un lavoro del gruppo del Pd di grandissima importanza. La civiltà, la cultura e il livello morale di un Paese si misurano anche su come ci si occupa dei cittadini in difficoltà. Su come si lavora per l’affermazione dei loro diritti riconoscendo che i problemi si acuiscono sempre laddove si assiste a sottrazione di diritti”.

Aggiunge: “L’inserimento nel mercato del lavoro di persone con differenti abilità è un dovere per tutti, politica, istituzioni, società e per questo farò il possibile affinché il Ddl, una volta presentato, abbia un iter il più rapido possibile”.

 

“Il Ddl di inserimento in agricoltura aiuta a superare le barriere” così Zanoni – segretario della commissione Bilancio – . “Come autrice del precedente ddl sull’autismo, non posso che essere felice di un provvedimento che si propone fattivamente l’obiettivo dell’inserimento lavorativo e di conseguenza dell’indipendenza per questi nostri concittadini”.

“L’inserimento lavorativo delle persone disabili è fondamentale per la loro integrazione sociale, per la vita di relazione e anche a fini terapeutici. Ma è importante anche per le aziende, che in questo modo adempiono in pieno alla funzione di soggetti di sviluppo economico e sociale che la Costituzione attribuisce loro.

Per questo, come gruppo PD, teniamo molto al disegno di legge che abbiamo presentato, con le senatrici Pignedoli e De Biasi, per l’inserimento lavorativo in agricoltura delle persone affette da sindrome dello spettro autistico. Il mondo dell’agricoltura ha una vocazione spiccata per costituire un’occasione concreta di impiego professionale per questi cittadini. Oltre che precise ricadute pratiche, la nostra è una proposta che contiene anche un messaggio simbolico: attuare in pieno la Costituzione che fonda la Repubblica proprio sul lavoro, rendendo effettivo il diritto al lavoro anche per le persone portatrici di handicap gravi”. Lo dice la senatrice Annamaria Parente, capogruppo del Pd nella Commissione Lavoro.