unioni civili

“Vogliamo dare un riconoscimento pubblico all’amore che lega due persone, dando valore ad un sentimento che costruisce progetti e futuro. Vogliamo che nessuno debba essere più considerato singolo pur vivendo in un vincolo affettivo. E’ una legge questa che restituisce dignità ai nostri cittadini anche di fronte alla popolazione europea. Non è una legge solo sui diritti, ma anche sui doveri. Sull’assunzione pubblica di un dovere verso il proprio partner e crediamo che non ci sia nulla di più importante e virtuoso che assumersi delle responsabilità verso la persona amata. Diamo peso all’amore non attraverso la dicitura sterile di un elenco di diritti, ma attraverso una serie di doveri che misurano l’impegno e pesano la responsabilità di persone adulte” . Lo ha detto la relatrice Micaela Campana nel corso della relazione in commissione Giustizia dove oggi è iniziato l’iter della proposta di legge sulle unioni civili.

 

“Questa legge è il passo da compiere per introdurre un elemento di normalità nella vita di tanti, per dire che lo Stato è al fianco di questi cittadini e che tutti si devono fidare. Non ci saranno automatismi, come non ci sono stati per altre leggi importanti come l’aborto o il divorzio, ma la legge si inserisce in questo processo di mutamento della coscienza sociale. Sono provvedimenti che ci rimetto al passo con le altre democrazie occidentali dove le unioni tra persone dello stesso sesso sono realtà già da decenni. – continua la relatrice al provvedimento – Siamo in ritardo con la storia occidentale, siamo in ritardo con i nostri cittadini, soprattutto quelli anziani che non possono aspettare i tampi di un altro fallimento e chi sta male e in queste ore, seppur afflitto dalla malattia ha come pensiero quello di lasciare un segno tangibile di una vita in comune al proprio compagno, che vada oltre la morte e che sia di sostegno per il tempo futuro, quello del ricordo di una vita passata insieme. Con loro abbiamo un appuntamento che non possiamo più rimandare e per questo auguro a questa commissione di poter svolgere il suo lavoro tenendo sempre a mente i nostri cittadini che attendono. Per questo, nel rispetto dei tempi e della discussione che avverrà alla Camera, credo sia importante fare tesoro di tutto il lavoro svolto dal 2013 ad oggi, su questo testo. E’ tempo per il nostro Paese di incamminarsi sulla strada dei diritti”.