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“Il rinvio del provvedimento alla prossima settimana è una strada obbligata per un partito che non rinuncia alla legge, ma che rinnova il proprio impegno nel trovare una convergenza massima per votare l’impianto dei diritti. E’ ovvio che dopo la votazione di ieri che ha mostrato l’inaffidabilità delle dichiarazioni di intento del Movimento 5 stelle, che ha preferito appigliarsi al tatticismo parlamentare anziché votare il canguro Marcucci che avrebbe messo a riparo l’impianto della legge dagli emendamenti della Lega (tra cui più di cento canguri) che hanno lo scopo di affossare la legge”. Lo dichiara in una nota Micaela Campana responsabile Diritti della segreteria nazionale del PD.

 

“Mentre nel Pd le posizioni e le distanze sono chiare da tempo, ma ci sarebbe stata unanimità nella votazione finale della legge, e non ci si e’ mai nascosti dietro posizioni di facciata, ieri il Movimento dopo mesi di rassicurazioni ha dato una sberla ai tanti che aveva illuso e che credevano nella serietà delle loro promesse. Agli italiani dei tatticismi non interessa. Ieri con un solo voto si poteva incassare la legge consegnando al Paese un provvedimento di civiltà, preservandone cosi i punti cardine, ed invece si e’ scelto di non assumersi questa responsabilità, rimettendo in discussione tutto. – Conclude Campana – Il Movimento ha fatto un errore di calcolo: Pensava di fare un dispettuccio al Pd ed invece ha tradito le aspettative di migliaia di italiani che avevano creduto che anche grazie ai grillini questa legge poteva essere approvata in tempi rapidi e senza buchi”.