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“Sono stato turlupinato dal M5S ma preferisco fare la figura dell’ingenuo per aver provato a fare una legge con la stepchild adoption che non averci provato affatto”. Lo dice Ivan Scalfarotto, sottosegretario alle Riforme, intervistato da La Stampa sulle Unioni civili.

“Non restano che il maxiemendamento e la fiducia, conferma: lo stralcio delle adozioni è una realistica presa d’atto di una realtà che si è modificata martedì scorso”.

“Questa legge – rimarca Scalfarotto – aveva una maggioranza politica che l’ha sostenuta in commissione della quale faceva parte il M5S. Loro, smentendo gli impegni confermati, si sono sfilati. Per questo abbiamo dovuto trovare una nuova maggioranza”.

A Luigi Di Maio, che ribadisce che il M5S è favorevole al testo, compresa la stepchild adoption, Scalfarotto replica che “offende l’intelligenza degli italiani.

Se il M5S avesse voluto portare la legge a casa avrebbe dovuto votare il canguro martediì.
Io una macchina usata dall’onorevole Di Maio non la compro più. Ho la certezza che andando in aula i loro voti mancherebbero”.

Secondo Scalfarotto, votare in libertà di coscienza, “è stata una scelta di Casaleggio presa dopo il Family day. E pochi giorni dopo è arrivato il dietrofront sull’emendamento Marcucci. Sono alla ricerca di voti di destra”.

Il sottosegretario annuncia anche che “alla Camera verrà presentato un testo che riordini le adozioni perchè passi il principio che non si può in nessun caso rimproverare al bambino l’orientamento sessuale dei genitori o come vengono al mondo”, conclude.