“Esattamente cinque anni fa alla Conferenza della Parti delle Nazioni Unite sul clima – Cop21 – veniva siglato l’Accordo di Parigi: una data storica, seguita da luci e ombre, da pericolosi passi indietro di grandi Paesi, come il Brasile di Bolsonaro o gli Stati Uniti di Trump, ma anche da nuovi slanci e speranze dati dalla vittoria di Joe Biden e dal “Green Deal” dell’Unione Europea con cui abbiamo orgogliosamente scelto di stare dalla parte giusta della storia e di guidare la transizione globale.

Oggi il nostro compito è moltiplicare gli impegni e accelerare la strada per combattere con ancora più determinazione il riscaldamento globale e con esso rendere la crescita mondiale ambientalmente e socialmente sostenibile. E oggi l’Italia ha un onere e un’occasione in più: la presidenza del G20 e la co-presidenza assieme al Regno Unito della COP26. Per il nostro Paese il 2021 sarà un anno cruciale: guidare la comunità internazionale, mostrare coraggio e ambizione per vincere le sfide imposte dall’attuale situazione di crisi: dalla pandemia ai cambiamenti climatici, dal sostegno all’innovazione, al commercio internazionale. È questo il nostro primo dovere verso le generazioni future”.

Così in una nota Chiara Braga, responsabile Ambiente del Partito Democratico.