La difesa delle altre specie viventi, assieme alla lotta contro la crisi climatica, diventa priorità delle Nazioni Unite. È il risultato più importante dell’accordo di Montreal che nella notte ha chiuso la Cop15 sull’ambiente.

Difendere animali e vegetali in estinzione è un processo che non si può più rimandare. Ora ci sono date – il 2050 entro cui ripristinare la biodiversità, il 2030 per proteggere il 30% delle terre e delle acque – e ci sono fondi, in particolare destinati ai Paesi in via di sviluppo e ai Paesi meno sviluppati colmando progressivamente il gap finanziario della biodiversità.

Un accordo storico che mette l’ambiente al centro. C’è da difendere un pianeta e la vita su di esso fin da subito. Ognuno deve fare la sua parte. Anche in Italia con l’approvazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici”.

Lo scrive su Facebook Chiara Braga, deputata Pd e Responsabile Transizione Ecologica per la Segreteria Nazionale del Partito Democratico.