“Il voto a larghissima maggioranza della Camera dei Deputati per l’inserimento dell’ambiente in Costituzione è un momento storico per il Parlamento italiano, raggiunto grazie al sostegno parlamentare del Partito Democratico nei quattro passaggi alla Camera e al Senato.
La tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, insieme alla tutela degli animali, diventano principi fondamentali della nostra Costituzione, nell’interesse delle future generazioni. E l’attività economica, pubblica e privata, dovrà essere indirizzata e coordinata a fini ambientali oltre che sociali.
Non può esserci futuro senza preservare l’ecosistema e tutelare l’ambiente. Lo dimostrano le tante sfide poste dalla transizione ecologica, l’emergenza climatica che investe già oggi il nostro Paese, le tante imprese che creano innovazione e lavoro nell’economia verde, i settori che devono essere sostenuti e accompagnati in un processo di transizione che tenga insieme sostenibilità ambientale, economica e sociale. Con la modifica degli articoli 9 e 41 della Carta costituzionale l’ambiente si configura non più come mero bene o materia regolata da atti normativi specifici, bensì come valore primario e sistemico, posto a fondamento della nostra legislazione e della nostra società, delle scelte sociali ed economiche.”

Così Chiara Braga, Responsabile nazionale transizione ecologica, sostenibilità e infrastrutture del Partito Democratico, commentando l’approvazione definitiva a Montecitorio con maggioranza superiore ai 2/3 della modifica costituzionale degli art.9 e 41 sulla tutela dell’ambiente.

 

“Finalmente la riforma della Costituzione in chiave ambientale diventa realtà. Con il voto definitivo di questo pomeriggio la Repubblica, da oggi, con la modifica dell’articolo 9, ‘tutela l’ambiente, la biodiversità, gli ecosistemi, anche nell’interesse della future generazioni’. Sono le stesse parole usate dal Presidente Mattarella nel discorso del giuramento davanti ai grandi elettori. Per la prima volta nella storia repubblicana si modifica uno dei primi 12 articoli, quelli dei ‘Principi fondamentali'”. Lo dice il senatore Andrea Ferrazzi, capogruppo dem nella Commissione Ambiente e Territorio e vicepresidente della Commissione Ecomafie. “Si tutela l’ambiente, si tutela il pianeta, si tutelano gli animali, si tutelano gli interessi delle future generazioni – prosegue Andrea Ferrazzi – accostando, in tal modo, alla solidarietà intragenerazionale (già presente nella Carta) quella intergenerazionale. All’articolo 41, si stabilisce che l’attività economica privata non può recare danno alla salute e all’ambiente. Una svolta storica, dalle grandi ricadute concrete, per il nostro pianeta e per i nostri figli”.

 

“Approvata dalla Camera dei deputati con 468 voti a favore, e quindi con una maggioranza che va ben oltre i due terzi dei voti (420) richiesti per far entrare in vigore la legge fin da subito, dalla pubblicazione, la legge di revisione costituzionale che inserisce il principio della tutela dell’ambiente in Costituzione. Un percorso iniziato il 9 giugno 2021 in Senato con la prima delle quattro votazioni necessarie (due al Senato della Repubblica e due alla Camera dei Deputati) per far entrare in vigore la modifica degli articoli 9 e 41 della Costituzione. In quella occasione l’inserimento nel testo della Costituzione del principio della tutela dell’Ambiente aveva registrato un consenso estremamente ampio, il 90% dei votanti. È stata dunque approvata una modifica dell’articolo 9 della Costituzione così da inserirvi il principio della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi ‘anche nell’interesse delle future generazioni’, rimettendo inoltre a una legge dello Stato il compito di disciplinare i modi e le forme di tutela degli animali“. Lo dice il senatore del Pd Dario Parrini, presidente della Commissione Affari costituzionali.

“Nonostante molti tentativi effettuati in tale direzione negli ultimi decenni – prosegue Parrini – non si era mai giunti alla fine dell’iter di modifica. Fondamentale anche la modifica dell’articolo 41. Mi preme sottolineare che la Commissione da me presieduta aveva varato questa modifica costituzionale all’unanimità, dopo un lavoro serio e lungo di armonizzazione dei diversi punti di vista. Da questo lavoro è nato un compromesso alto. E i compromessi alti sono il sale della buona politica. Sui grandi valori non ci si divide: la salvaguardia dell’ambiente è uno di questi!”

 

“Una giornata storica per il Paese e il Parlamento: alla Camera è stata approvata in ultima lettura con la maggioranza dei due terzi la legge di revisione costituzionale che introduce la tutela dell’ambiente tra i diritti riconosciuti dalla nostra Carta.
Abbiamo messo al centro la tutela dell’ambiente, delle biodiversità, degli ecosistemi e il bene, gli interessi e i diritti delle future generazioni”. Lo dice la senatrice Simona Malpezzi, presidente del gruppo del Pd al Senato.
“Del resto – prosegue Malpezzi – è stato lo stesso Presidente Mattarella nel discorso del giuramento davanti ai grandi elettori a ricordare l’importanza di tutelare e proteggere l’ambiente e le risorse naturali. Ringrazio, in particolare, i colleghi Ferrazzi e Parrini che, per il gruppo dei senatori del Pd, hanno seguito l’iter di questa legge storica”.