ape social pensione
Ph. Carlo Carino / Imagoeconomica

Non tutti i lavori sono uguali. Non tutte le persone si trovano nella stessa condizione.
Questo è il ragionamento alla base dell’anticipo finanziario a garanzia pensionistica, la cosiddetta APE Sociale. L’introduzione del provvedimento è in via sperimentale dal primo maggio 2017 al 31 dicembre 2018.

 

APE Social: più flessibilità, più equità

Con questa misura il Governo ha scelto di intervenire concretamente a favore di chi ha avuto un lavoro particolarmente faticoso o vive una situazione di difficoltà e per questo ha introdotto la possibilità, per queste categorie di lavoratori, di accedere ad una forma anticipata di pensionamento rispetto ai requisiti previsti dalla legge Fornero, correggendone di fatto uno degli aspetti più sbagliati e socialmente iniqui.

Quindi l’Ape social permette di aumentare la flessibilità in uscita del nostro sistema pensionistico. Inoltre, in particolare, rafforza l’equità sociale del nostro sistema previdenziale, indirizzando le risorse e rendendo accessibile il pensionamento alle persone che vivono una situazione di bisogno.

APE Social Requisiti

Chi è disoccupato, chi ha problemi di salute e chi ha in famiglia dei disabili, così come chi fa lavori gravosi, potrà andare in pensione a 63 anni, e cioè 3 anni e 7 mesi prima di quanto stabilito dalla riforma Fornero.

E non avrà nessuna decurtazione dell’assegno pensionistico per questa scelta: un “reddito ponte” lo accompagnerà fino all’età pensionabile prevista.

 

Ape Sociale novità 2018

Per usufruire dell’Ape sociale è importante rispettare le scadenze.
La prima finestra per richiedere l’anticipo pensionistico scade il 31 marzo 2018. Possono presentare la richiesta le lavoratrici e i lavoratori che maturano i requisiti entro il 2018, anche se in una data successiva alla domanda.

La Legge di Bilancio 2018 ha poi stabilito una seconda finestra, con la previsione di una seconda scadenza fissata al 15 luglio.

Anche accolte le domande presentate tra il 15 luglio e il 30 novembre saranno accolte, ma la priorità maggiore l’avranno le richieste presentate prima. Inoltre, il provvedimento evidenzia “che le domande presentate oltre il 15 luglio 2018 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2018 sono prese in considerazione esclusivamente se all’esito del monitoraggio” ci saranno ancora risorse finanziarie disponibili.

 

Ape social legge 104

In particolare, per quanto riguarda i requisiti richiesti, serviranno 30 anni di contributi per le seguenti categorie:

lavoratori/lavoratrici che hanno esaurito da più di tre mesi l’indennità di disoccupazione;

▶ disoccupati per scadenza di contratto a termine;

lavoratori/lavoratrici ai quali è stata riconosciuta una invalidità pari o superiore al 74%;

lavoratori/lavoratrici che assistono da oltre sei mesi un familiare convivente (parenti fino al secondo grado) affetto da disabilità grave.

È previsto anche uno sconto contributivo per le donne con figli, pari a dodici mesi per ogni figlio, fino a un massimo di due anni.

Ape sociale lavori gravosi

Sono richiesti invece 36 anni di contributi per coloro che abbiano svolto in via continuativa per almeno 6 anni lavori gravosi, come l’infermiera o il ferroviere, l’operaio edile e la maestra d’infanzia.
La legge di Bilancio 2018 ha ampliato l’accesso all’APE Sociale, inserendo quattro nuove tipologie di lavori gravosi (marittimi, pescatori, siderurgici e agricoltori).

 

Ape sociale lavoratori precoci

Per quanto riguarda, infine, i lavoratori precoci che si trovino nelle stesse condizioni appena dette, potranno andare in pensione, senza alcuna penalità economica, anche a 62 anni o meno. In questi casi servirà un requisito contributivo ridotto di 41 anni (quota 41) e aver lavorato almeno 12 mesi prima di aver compiuto 19 anni.

 

Come Fare Domanda APE Social all’INPS

Le domande, sia di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale, sia di accesso al beneficio, devono essere indirizzate alle sedi territoriali Inps di competenza e presentate in modalità telematica.

 

Ape Social, quando sarà erogata

L’Ape sociale è corrisposta ogni mese per 12 mensilità nell’anno. Sarà erogata fino all’età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia. Oppure fino al conseguimento di un trattamento pensionistico diretto anticipato o conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia.
L’indennità è pari all’importo della rata mensile di pensione, calcolata al momento dell’accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro (se la pensione è pari o maggiore di detto importo). L’importo dell’indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo.
Al termine, si accede all’intera pensione alla quale si ha diritto, senza alcuna riduzione o penalizzazione.
Le domande di Ape sociale sono accolte in questo modo:

  • limite di spesa di 300 milioni di euro per l’anno 2017
  • limite di spesa di 609 milioni di euro per il 2018
  • limite di spesa di 647 milioni di euro per il 2019
  • limite di spesa di 462 milioni di euro  per il 2020
  • limite di spesa di 280 milioni di euro per il 2021
  • limite di spesa di 83 milioni di euro per il 2022
  • limite di spesa di 8 milioni di euro per il 2023.

Quante domande sono state presentate per l’APE social? Andiamo a vedere i dati forniti dall’Inps. Alla data di scadenza del 15 luglio 2017, sono state presentate oltre 66 mila domande per Ape social e lavoratori precoci.