Legge 107 Buona Scuola del 2015 - Partito Democratico

Che cos’è ‘La Buona Scuola‘?  È molto più di una legge, è un modo nuovo di vedere e vivere la scuola, partendo dal soggetto per cui la scuola è stata creata: lo studente.

Per il nostro Paese, poco abituato agli scossoni, è stata una sorta di rivoluzione. Il ddl prevede un finanziamento aggiuntivo di 3 miliardi a regime sul capitolo istruzione e un piano straordinario di assunzioni per poter dare alla scuola i docenti di cui ha bisogno e tirare una linea con il passato sul tema del precariato storico. Dal 2016 si assume solo per concorso. Il provvedimento mette al centro l’autonomia scolastica. Si danno gli strumenti finanziari e operativi a dirigenti scolastici e docenti per poterla realizzare.

Agli studenti viene garantita un’offerta formativa più ricca che guarda alla tradizione (più Musica, Arte), ma anche al futuro (più lingue, competenze digitali, Economia).

Nel ddl ci sono risorse specifiche per la formazione e l’aggiornamento dei docenti e per la loro valorizzazione. Continua l’investimento dello Stato sull’edilizia scolastica, con fondi ad hoc per gli interventi di manutenzione, ma anche per la costruzione di strutture innovative.

Legge 107 Buona Scuola: i punti principali

La Legge 107/2015, la legge della Buona Scuola, mette al centro l’autonomia scolastica e dà alle scuole gli strumenti finanziari e operativi per poterla realizzare. In particolare, per dare piena attuazione al processo di realizzazione dell’autonomia e di riorganizzazione dell’intero sistema di istruzione, è stato istituto l’organico di potenziamento con cui le scuole possono realizzare i progetti previsti dal piano triennale per migliorare l’offerta formativa. Ma anche più risorse umane: ogni istituto ha in media 7 docenti in più per realizzare i propri progetti e per l’arricchimento dell’offerta.

Novità scuola: la legge 107 ha previsto un finanziamento aggiuntivo di 3 miliardi a regime sul  capitolo istruzione e un  piano di assunzioni per la copertura delle cattedre vacanti e il  potenziamento della didattica. I Concorsi per gli insegnanti tornano ad essere banditi regolarmente. Risorse stabili non solo per l’assunzione ma anche per la formazione in servizio dei docenti (40 milioni)

Riforma Scuola: per gli studenti è prevista un’offerta formativa più ricca e flessibile che guarda alla tradizione, più Musica e Arte, ma anche al futuro, più Lingue, competenze digitali, Economia. Le scuole superiori potranno attivare  materie opzionali per rispondere meglio alle esigenze educative dei  ragazzi. L’offerta formativa deve essere declinata in base alle esigenze degli studenti e coerente con la necessità di orientarli al futuro.

Bonus scuola: Sono stati previsti investuimenti ad hoc per laboratori e digitale. Per i docenti è prevista la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione, un voucher di 500 euro all’anno da utilizzare per l’aggiornamento professionale attraverso l’acquisto di libri, testi, strumenti digitali, iscrizione a corsi, ingressi a mostre ed eventi culturali, hardware e software. Può essere utilizzata anche per l’iscrizione a master e corsi post lauream.

Buona Scuola Alternanza Scuola Lavoro

L’alternanza scuola­‐lavoro esce dalla sperimentazione e diventa strutturale grazie ad uno stanziamento di 100 milioni all’anno. Sono previste almeno 400 ore nell’ultimo triennio dei tecnici e dei professionali e 200 in quello dei licei. Si farà in azienda, ma anche in enti pubblici, musei e si potrà fare anche d’estate e all’estero. A breve sarà emanata una Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza. I ragazzi potranno esprimere una valutazione sull’efficacia dei percorsi effettuati. E’stata attivata la Piattaforma digitale per la gestione dell’alternanza scuola-lavoro: con un bottone rosso gli studenti potranno denunciare i casi in cui non viene rispettato il patto formativo.

È istituito un Registro nazionale in cui saranno raccolti enti e imprese disponibili a svolgere i percorsi.

Per rendere coerente la formazione con l’orientamento al futuro, una parte dei fondi che lo Stato stanzia per gli Istituti tecnici superiori sarà legata, per il 30%, agli esiti dei diplomati nel mondo del lavoro. Altri 90 milioni vengono stanziati subito per l’innovazione didattica e la creazione di laboratori territoriali, aperti anche di pomeriggio, per orientare i giovani al lavoro e da utilizzare come strumento di contrasto alla dispersione.

Sul digitale e l’innovazione l’investimento diventa permanente: dopo i primi 90 milioni, stanziati altri 30 all’anno a partire dal 2016. Il ddl prevede la creazione di un portale unico dei dati della scuola con la pubblicazione di tutte le informazioni relative al sistema di istruzione: bilanci degli istituti, Anagrafe dell’edilizia, Piani dell’offerta formativa, dati dell’Osservatorio tecnologico, curriculum vitae degli insegnanti, incarichi di docenza. Uno strumento di trasparenza nei confronti dei cittadini e di responsabilizzazione degli istituti.

Piano Nazionale Scuola Digitale

Il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD) è un documento pensato per guidare le scuole in un percorso di innovazione e digitalizzazione, come previsto nella riforma della Scuola. Il documento ha funzione di indirizzo; punta a introdurre le nuove tecnologie nelle scuole, a diffondere l’idea di apprendimento permanente (life-long learning) ed estendere il concetto di scuola dal luogo fisico a spazi di apprendimento virtuali. Con il PNSD vengono incentivate le nuove tecnologie Le tecnologie entrano in classe e supportano la didattica Studenti e docenti interagiscano con modalità didattiche costruttive e cooperative superando l’impostazione frontale della lezione e favorendo una didattica meno trasmissiva e più operativa

Bando scuole innovative, continua l’impegno sull’edilizia scolastica

La legge 107 ha previsto un bando per la costruzione di scuole altamente innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico. È stato previsto un investimento di ulteriori 200 milioni per i mutui agevolati per la costruzione e ristrutturazione delle scuole, 40 milioni per finanziare le indagini diagnostiche sui controsoffitti degli istituti.

Assunzioni Buona Scuola

Nel 2015 sono stati 90.000 i docenti assunti, il Piano di assunzioni più consistente degli ultimi 20 anni. Il valore medio annuo di assunzioni prima del Piano della Buona Scuola era di 24.000 circa. Al Piano straordinario è seguito poi un concorso per 63.712 posti.

Trova così definitiva attuazione la delega conferita al Governo con la legge 13 luglio 2015, n. 107 (“Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”).

Gli ultimi 8 decreti approvati della Buona Scuola

decreti attuativi legge 107, approvati dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 7 aprile 2017, in vigore dal 31 maggio 2017.

Questo l’elenco dei provvedimenti pubblicati:

  1. Formazione e ruoli dei docenti della scuola secondaria e tecnica (Dlgs n. 59/2017);
  2. Promozione della cultura umanistica e sostegno della creatività (Dlgs n. 60/2017);
  3. Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale (Dlgs n. 61/2017);
  4. Esami di Stato per il primo e secondo ciclo (Dlgs n. 62/2017);
  5. Effettività del diritto allo studio (Dlgs n. 63/2017);
  6. Scuola italiana all’estero (Dlgs n. 64/2017);
  7. Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni (Dlgs n. 65/2017);
  8. Promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità (Dlgs n. 66/2017).