Novità sulle Pensioni

Il sistema previdenziale e pensionistico è un grande fattore di solidarietà tra le generazioni. Nel nostro sistema pensionistico le generazioni più giovani che lavorano, si fanno carico di sostenere coloro che non lavorano più. Occorre un alto livello di equità nel sistema per garantire la sostenibilità sociale.

 

Le pensioni oggi

Con gli interventi fatti tra il 2014 e il 2017 si è affermato, per la prima volta, che è possibile sostenere scelte di flessibilità di uscita dal mercato del lavoro per i lavoratori anziani in modo socialmente selettivo. Non si è fatto ricorso, quindi, a forme generalizzate di riduzione dell’età di pensionamento, incompatibili sia con condizioni di equità che di finanza pubblica. Inoltre, non si è gravato il costo sulle giovani generazioni.

Questi interventi hanno costituito una rilevante innovazione nelle politiche pensionistiche ed un’inversione di tendenza rispetto agli interventi restrittivi degli anni passati:
Sono state concesse varie e nuove forme di flessibilità per l’uscita dal lavoro, analizziamo quali, partendo dalle novità apportate dal

 

Ultimissime pensioni 2018

La buona politica dà i suoi risultati: due sono le novità positive introdotte dalla Legge di Bilancio 2018.

La prima è che da gennaio 2018 è tornata l’indicizzazione delle pensioni e quindi gli assegni che i pensionati riceveranno sono rivalutati in base all’inflazione del 2017 (stimata, in via preventiva, all’1,1%): insomma, ci saranno più soldi nelle tasche dei pensionati.

La seconda rilevante novità riguarda lo stop all’aumento dell’età pensionabile per 15 categorie di lavori usuranti (prima erano 11: sono stati braccianti, siderurgici, pescatori e marittimi), alle quali è ampliato l’accesso all’Ape Sociale.

 

Pensioni anticipate

È stata offerta a tutti i lavoratori con 63 anni la possibilità di poter uscire prima dal lavoro utilizzando tre strumenti nuovi:

  1. l’Ape sociale che è un’indennità a carico dello Stato pari alla pensione maturata e con un massimo di 1.500 euro, per chi si trovi in situazione di disagio sociale o lavorativo (disoccupati senza ammortizzatori, invalidi, coloro che prestano assistenza a familiari disabili, coloro che sono in 15 categorie di lavori gravosi come gli edili, le infermiere, i facchini, …);
  2. l’Ape volontaria costituita da un prestito finanziario a condizioni molto favorevoli, percepibile tramite l’Inps che consente di anticipare fino a tre anni e mezzo il trattamento pensionistico, prestito del quale lo Stato si fa carico della metà del costo degli interessi e dell’assicurazione (detrazione fiscale) .
  3. la RITA (Rendita Integrativa temporanea anticipata) costituita dalla possibilità di anticipare fino a 5 anni, con un notevole sgravio fiscale la rendita della previdenza integrativa.

 

Blocco dell’innalzamento dell’età di pensionamento per il 2019 e 2020 per 15 categorie di lavori gravosi (dagli edili, ai lavoratori agricoli, ai siderurgici …): l’età di pensionamento per queste categorie ed i requisiti di anzianità per accedere alla pensione non verranno aumentati per il 2019 e 2020

 

Pensioni precoci

Lavoratori precoci : è stato ridotto fino ad un anno e 10 mesi il numero di anni necessario per i pensionamento che hanno iniziato a lavorare prima dei 19 anni e che sono nelle categorie “gravose” dell’Ape sociale, oppure disoccupati, invalidi o assistenti di invalidi.

 

Pensioni novità per i lavori usuranti

Lavoratori usuranti: per le categorie di lavoratori usuranti (lavoratori addetti alla catena di montaggio, ad alte temperature, lavoratori notturni, etc…) è stata modificata la normativa per anticipare la pensione anche a 61 anni senza ulteriori ritardi nell’uscita, ed è stato annullato l’aumento dell’età dovuto alla speranza di vita per 10 anni.

Pensioni news sul cumulo dei contributi

Cumulo gratuito dei contributi per accedere alla pensione : è stata superato l’iniquo sistema delle ricongiunzioni onerose introdotto dal governo Berlusconi con l’istituzione del cumulo gratuito dei contributi tra tutte le gestioni per consentire di accedere prima al pensionamento e senza oneri anche per i lavoratori con le carriere più diversificate e flessibili, elemento di particolare importanza anche per i giovani.

 

Novità Pensioni Donne

Opzione donna: estensione delle possibilità di pensionamento anticipato di anni rispetto alla legge Fornero, per le donne con l’opzione al sistema contributivo
Maggiore flessibilità di uscita per donne e lavoratori a termine disoccupati: sono stati introdotti miglioramenti dell’Ape sociale per favorire le donne con figli e i lavoratori disoccupati che hanno terminato un contratto a termine

Part time e pensione

Introduzione della possibilità di trasformare il rapporto di lavoro tempo pieno a tempo parziale con copertura pensionistica figurativa e partecipazione del datore di lavoro al sostegno del reddito del lavoratore.
Sono state eliminate definitivamente le penalizzazioni per l’accesso al pensionamento di anzianità prima dei 62 anni.

 

Pensioni sostegno ai redditi più bassi

Per la prima volta si sono poste le basi scientifiche per analizzare il problema della gravosità del lavoro rispetto alla pensione.  È, infatti, stata impostata una commissione di studio presieduta da Istat per analizzare la gravosità dei lavori in relazione al pensionamento.

Per ciò che riguarda il miglioramento del reddito dei pensionati si sono decisi tre interventi molto rilevanti di sostegno ai redditi più bassi:

  • Quattordicesima mensilità : è stata raddoppiata la quattordicesima mensilità per i pensionati con pensioni basse ed è stata estesa a coloro che hanno fino a 1000 euro al mese
  • Abbassamento delle imposte sui pensionati al minimo con l’aumento dell’area non tassabile fino a 8000 euro annui
  • Dal 2019 cambiamento del sistema di indicizzazione delle pensioni in modo più favorevole anche per le pensioni medie.

 

Altri interventi di riforma importanti e innovativi sono stati:

  • l’abbassamento dei contributi pagati alla gestione separata dai professionisti senza albo, riducendo dal 33% previsto al 24% il prelievo;
  • gli interventi di miglioramento della previdenza integrativa per il lavoratori pubblici con una riduzione delle imposte sia sui contributi che sulle prestazioni.