pa digitale
Image licensed by Ingram Image

Obiettivo del PD è cambiare in meglio la Pubblica amministrazione, guardandola con gli occhi del cittadino, cioè di chi chiede informazioni, ricerca documenti, ha bisogno di un servizio, o attende una risposta.

Dobbiamo partire dal proficuo lavoro portato avanti, negli ultimi anni, dal Governo Renzi prima e da quello Gentiloni poi. La strada che come PD abbiamo ritenuto giusta è quindi quella di dare piena attuazione e consolidare le riforme già messe in campo nel corso degli ultimi anni nel settore della Pubblica Amministrazione a cominciare dalla digitalizzazione della PA.

Oggi, grazie all’azione del Partito Democratico, questo è possibile e i cittadini hanno finalmente più diritti, anche digitali.

 

Cittadinanza digitale

Il primo articolo della riforma della Pubblica Amministrazione ha definito la carta della cittadinanza digitale.
Il digitale fa parte della vita di tutti noi ed era giusto “aggiornare” i nostri diritti e lavorare perché vengano rispettati. Sono diverse, infatti, le novità nella digitalizzazione pubblica amministrazione.

 

Amministrazione digitale

Ecco alcuni esempi:

I cittadini hanno il diritto di accedere a Internet negli uffici e nei luoghi pubblici e le imprese hanno diritto ad avere un rapporto più semplice con la burocrazia.
Finalmente non avremo bisogno di decine di password diverse, perché grazie all’introduzione di SPID ne basta una sola.
 Inoltre non saremo più costretti a perdere tempo negli uffici pubblici per sbrigare le nostre pratiche, perché abbiamo il diritto di fare tutto tramite Internet, anche pagare con un semplice click.

Nonostante le mancanze della politica negli ultimi anni, finalmente l’Italia inizia ad avere una vera PA digitale.

Firma digitale nella pubblica amministrazione

Quando la Pubblica Amministrazione diventa digitale, alcuni gesti che prima erano semplici, come firmare una richiesta in un modulo, possono diventare complicati: token usb, lettori di smart card, password, otp

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha rilevato che a maggio 2014 erano stati emessi poco più di 5 milioni di certificati di firma digitale (che, lo ricordiamo, conferisce validità legale a un documento), ma in questi anni l’Italia ha fatto importanti passi avanti e a luglio 2017 i certificati erano quasi 19 milioni.

Rendere le cose più semplici, soprattutto nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, è stato un chiodo fisso per il Partito Democratico e, grazie alle modifiche apportate al Codice dell’Amministrazione Digitale, i cittadini potranno presentare le proprie istanze online, in modo semplice e sicuro, grazie al Sistema Pubblico d’Identità Digitale (SPID): una sola password per tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione.

 

Trasparenza pubblica amministrazione

Il primo FOIA (Freedom of Information Act, la trasparenza totale della Pubblica Amministrazione) l’hanno avuto gli svedesi nel 1766, mentre quello più famoso, quello degli USA, risale al 1966.
Per averlo in Italia c’è voluto il Partito Democratico!

Il FOIA italiano è il nostro “diritto di sapere”, si chiama accesso civico generalizzato ed è stato introdotto in questa legislatura.
Adesso “chiunque ha diritto diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni”, naturalmente nel rispetto della privacy, ma nella totale trasparenza anche “allo scopo di favorire forme diffuse di controllo” , soprattutto “sull’utilizzo delle risorse pubbliche” e poi anche per “promuovere la partecipazione al dibattito pubblico”.
Per esercitare questo fondamentale diritto, è sufficiente una semplice email: le istruzioni si trovano nella sezione “Amministrazione trasparente” dei siti web della PA.
Trasparenza, però, vuol dire anche rendere conto e aiutare i cittadini a capire per poter partecipare. Soldi pubblici e avanzamento digitale sono solo due esempi di come è possibile usare il web per rendere la PA una vera “casa di vetro”.

 

PagoPA

È il sistema digitale per pagare la pubblica amministrazione in tutta sicurezza, flessibilità e trasparenza. Le Pubbliche Amministrazioni hanno vantaggi quali la certezza nella riscossione, la riduzione dei costi e la semplificazione dei servizi.

Fatturazione elettronica

Tutte le Pubbliche Amministrazioni dal marzo 2015 hanno  l’obbligo di emettere, trasmettere, gestire e conservare le fatture esclusivamente in formato elettronico.

 

Carta di identità elettronica

È l’evoluzione del documento di identità in versione cartacea. La sua dimensione è quella di una carta di credito, ha una componente elettronica che protegge da contraffazione i dati anagrafici, la foto e le impronte del titolare. Attraverso la carta di identità elettronica, è possibile per il cittadino fruire dei servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni e abilita all’acquisizione di Spid.

Anagrafe nazionale della popolazione residente

Dalle 8.000 anagrafi esistenti si passerà un’unica banca dati con le informazioni anagrafiche della popolazione residente a cui faranno riferimento non solo i Comuni, ma l’intera Pubblica Amministrazione e tutti coloro che sono interessati ai dati anagrafici, in particolare i gestori di servizi pubblici.

 

730 precompilato

Dal 2015 i lavoratori dipendenti e pensionati possono accettare il modello 730 precompilato così come proposto oppure possono modificarlo o integrarlo prima dell’invio.
Il 730 precompilato ha rappresentato un grande successo e oltre 2,3 milioni di italiani lo hanno utilizzato nell’ultima dichiarazione dei redditi.
Si può accedere tramite il Sistema pubblico per l’identità digitale (Spid), con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, con il Pin dell’Inps e con le credenziali rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (NoiPa).