innovazione digitale scuola

In Italia le scuole non sono ancora riuscite a interfacciarsi con le nuove tecnologie, mostrando un gap evidente con gli altri paesi europei. In diverse parti d’Europa, infatti, la didattica è da molti anni connotata da una profonda innovazione dei contenuti, dei linguaggi e degli strumenti formativi e operativi.

Per questo, una delle prime azioni messe in campo dai governi Renzi e Gentiloni è stata rivolta a colmare questo divario. Si sono messe in campo ingenti risorse e un progetto di ampio respiro che consenta alle scuole di avviare un indispensabile percorso di innovazione e digitalizzazione.

Oggi possiamo finalmente dire che la scuola digitale per i nativi digitali non è più fantascienza.
In molte scuole il registro elettronico ha definitivamente soppiantato quello cartaceo; in diversi istituti tablet e altri device vengono sfogliati come i libri; e la lavagna è interattiva multimediale.

Certo, in tanti luoghi non c’è ancora la connessione veloce, e spesso non c’è quella mentalità e quella disponibilità per utilizzare al meglio le straordinarie opportunità che offrono le nuove tecnologie, ma possiamo scrivere con convinzione che la scuola italiana è pronta al grande salto.

 

Piattaforma Digitale Scuola

Per realizzare questo obiettivo, sono state finanziate –attraverso i Fondi strutturali Europei (Pon Istruzione 2014-2015) e la Buona Scuola- 35 azioni che vanno dalla dotazione degli strumenti necessari alla formazione dei docenti, dalla digitalizzazione della burocrazia alla definizione di nuovi spazi per l’apprendimento.

Gli studenti oggi devono maturare le competenze trasversali necessarie per affrontare le sfide che li aspettano e per farlo non sembra essere più sufficiente il vecchio modello di scuola; da qui, l’urgenza di mettere in campo gli strumenti per accompagnare questo percorso.

Connessione veloce nelle scuole

Il punto di partenza è stato quello di dare ad ogni scuola una connessione veloce che consenta di lavorare su contenuti di apprendimento multimediali e che permetta ad ogni studente di avere un accesso diffuso alla rete in ogni spazio della scuola dove si trovi.

Il Miur per favorire questo percorso ha stanziato un contributo di 10 milioni di euro in più all’anno con l’obiettivo di potenziare le connessioni e, dunque, le attività didattiche attraverso le tecnologie digitali.

Identità digitale degli studenti

La Buona scuola ha previsto che ogni studente abbia una identità digitale. Per questo è stata attivata la Carta dello Studente “IoStudio”, una tessera nominativa che consente di attestare lo status di studente frequentante con cui il ragazzo può usufruire di vantaggi e agevolazioni offerte dai partner che aderiscono al progetto.

Curriculum digitale scuola

Un’altra novità significativa riguarda il Curriculum formativo degli studenti che contiene i dati relativi al percorso degli studi, alle competenze acquisite, alle scelte degli insegnamenti opzionali, alle esperienze formative svolte in ambito extrascolastico.

I dati sono utili anche ai fini dell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro. Le scuole inseriscono il Curriculum di ciascun studente nella piattaforma del Portale unico dei dati della scuola.

Insegnanti: formazione in servizio per l’innovazione didattica

Anche per i docenti è stata prevista una carta nella quale sono contenute le informazioni relative all’attività e alla crescita professionale. Proprio gli insegnanti hanno potuto beneficiare di risorse per la formazione in servizio che, per la prima volta con la Buona Scuola, è diventata obbligatoria e a totale carico dello Stato grazie a un finanziamento annuale di 40 milioni di euro.

I dati OCSE, infatti, avevano certificato la necessità di intervenire per sostenere il percorso di formazione in servizio per l’innovazione didattica e organizzativa.

Erano stati proprio i docenti a dichiarare di non essere sufficientemente preparati per la didattica digitale.

Animatore digitale

Da marzo 2016 ogni scuola ha a disposizione un animatore digitale, un docente che, insieme al dirigente scolastico e al direttore amministrativo, ha un ruolo strategico nella diffusione dell’innovazione a scuola. Ad ogni scuola vengono assegnate delle risorse per fare in modo che l’animatore possa contribuire alla formazione del personale e alla gestione delle attività.

Team innovazione digitale scuola

Inoltre, è stato previsto per ogni scuola un team per l’innovazione digitale costituito da tre docenti che ha la funzione di supportare e accompagnare le attività didattiche innovative e il lavoro dell’animatore.

Portale unico della Scuola

Uno degli elementi fondamentali di questo processo è stata la dematerializzazione dei servizi (siti e portali, comunicazione tra scuola e famiglia, gestione dei contenuti multimediali, registro elettronico). Inoltre, con il Portale Unico della Scuola, tutti i cittadini possono avere libero accesso alle informazioni e ai dati della scuola senza autentificazione o identificazione (Open Data).

In particolare, è possibile consultare

  • i dati relativi ai bilanci delle scuole;
  • i dati del sistema nazionale di valutazione;
  • l’anagrafe dell’edilizia scolastica;
  • l’anagrafe degli studenti;
  • i provvedimenti relativi agli incarichi di docenza;
  • i piani dell’offerta formativa;
  • i materiali didattici autoprodotti dalle scuole e rilasciati in forma aperta.

Si tratta di un’innovazione profonda in materia di semplificazione, accesso e riutilizzabilità dei dati pubblici del sistema nazionale di istruzione e formazione.

 

Progetto Digitale Scuola Primaria

Nella scuola primaria, per consentire a ogni bambino di svolgere ore di logica e pensiero computazionale, sono stati arricchiti i percorsi didattici disponibili. L’avvicinamento alle nuove tecnologie, infatti, deve avvenire nei primi anni di formazione, soprattutto, attraverso la comprensione della logica.

Questo è l’unico modo per consentire agli studenti di maturare le competenze indispensabili per il XXI secolo.

Non a caso il progetto di lancio è stato intitolato “Programma il Futuro” ed ha rappresentato una delle sperimentazioni migliori per quanto riguarda l’applicazione laboratoriale e creativa del pensiero computazionale.