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I governi Pd, Renzi e Gentiloni, hanno varato varie misure a sostegno del mondo produttivo.
Misure e riforme nel segno di una forte riduzione dell’imposizione fiscale a carico delle imprese, grandi piccole e medie, riforme che hanno puntato a semplificare gli adempimenti burocratici, migliorare il rapporto con il fisco, favorire l’internazionalizzazione, la digitalizzazione e l’ammodernamento.

 

Accesso al credito per le Pmi

Uno dei primi interventi è stato favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese.

Il Governo ha potenziato il Fondo di garanzia per le PMI, la cui finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie mediante la concessione di una garanzia pubblica.

Successivamente, nel 2017, ha allargato la platea delle imprese che vi possono far ricorso e lo ha rifinanziato di ulteriori 500 milioni di euro, per il biennio 2017/18.
Con la cd Nuova Sabatini il governo ha sostenuto il finanziamento delle PMI estendendolo a tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, che investivano in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature, nonché in hardware, software e tecnologie digitali. Il plafond presso Cassa depositi e prestiti è stato incrementato fino a 7 miliardi di euro.

 

Piano straordinario per il Made in Italy

Altra importante misura pro impresa varata dal Governo è stata il Piano straordinario per il Made in Italy, finanziato con 260 milioni di euro.

I dati hanno confermato la validità delle misure messe in campo: l’export italiano dal febbraio 2014 all’agosto del 2016 è aumentato in valore del 7,4% e il surplus della bilancia commerciale con l’estero, misurato sugli ultimi 12 mesi, è cresciuto nello stesso periodo di 18,3 miliardi di euro portandosi a quota 51,1 miliardi, nuovo massimo storico.

 

Agevolazione per marchi e brevetti

Altra misura importante è stata introdotta con la legge di stabilità per il 2015. La misura consisteva in una specifica agevolazione per marchi e brevetti.

Gli effetti di questa misura hanno aumentato le richieste giunte dall’Italia all’European Patent Office del 9 per cento (passando da 2.274 a 2.476), il doppio della media europea e il livello più alto degli ultimi dieci anni.

Innovazione e autoimprenditorialità

Il Governo ha istituito la categoria delle Pmi innovative che godevano di alcune semplificazioni in materia di procedure di diritto societario e di specifiche agevolazioni fiscali. Sono Pmi innovative quelle che hanno un determinato volume di spesa in ricerca e sviluppo, l’impiego di personale qualificato e la titolarità di una privativa industriale.

Grande attenzione il Governo ha mostrato anche verso l’auto imprenditorialità. Infatti nella legge di Bilancio 2017 sono state stanziate a loro favore risorse pari a 47,5 milioni per gli anni 2017-2018 ed è stato disposto il rifinanziamento del Fondo per la crescita sostenibile (47,5 milioni per gli anni 2017-2018) al fine di garantire finanziamenti agevolati alle start-up innovative.

Infine, sempre con riguardo alle start-up innovative, sono state introdotte misure di semplificazione amministrativa, nonché l’ampliamento degli strumenti per la raccolta di capitali (cd. equity crowdfunding).

 

Settore edilizio

Grande impulso è stato dato anche al settore edilizio attraverso misure atte a promuovere gli interventi di riqualificazione energetica, recupero edilizio e interventi antisismici, detrazione del 65% delle spese sostenute a tal fine.

La legge di bilancio 2017 ha prorogato fino al 31 dicembre 2017 (31 dicembre 2021 per gli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari del singolo condominio) ed esteso l’ambito di applicazione della detrazione prevista a legislazione vigente (c.d. ecobonus).

 

Altre misure per le imprese

Irap e Ires

Riduzione, poi integrale esclusione dall’imponibile IRAP del costo del lavoro dei dipendenti a tempo indeterminato, nonché previsto la deducibilità del 70% del costo per i lavoratori stagionali, in favore in primis del settore turistico. L’insieme delle misure hanno comportato un abbattimento lordo dell’IRAP nell’ordine di circa 6 miliardi.

Riduzione dell’aliquota Ires dal 27,5 al 24% dal 2017;

Incentivi alle assunzioni

Introduzione di un regime di decontribuzione per i lavoratori assunti a tempo indeterminato, con uno sconto sino 8.060 euro annui per 3 anni per le assunzioni effettuate nel 2015, e del 40% nel limite di 3.250 euro annui per 24 mesi per quelle effettuate nel 2016.

Detassazione premi produttività

Introduzione detassazione del 10% sui premi di risultato legati alla produttività previsti dai contratti collettivi di secondo livello peri lavoratori dipendenti, e di un regime di favore fiscale e contributivo per le iniziative di welfare aziendale.

Regime fiscale più conveniente

  • Semplificazione e riforma del sistema fiscale (Delega fiscale);
  • Riforma del regime agevolato per le partite IVA, con un nuovo più favorevole regime forfettario per i contribuenti di minori dimensioni;
  • Introduzione, come opzione alternativa alla tassazione Irpef, di un imposta sul reddito d’impresa – IRI, rivolta agli imprenditori individuali ed alle società in nome collettivo ed in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria;
  • Introduzione di agevolazioni fiscali e misure finanziarie di favore per le start up e le PMI innovative;
  • Introduzione di un nuovo regime opzionale di tassazione agevolata di durata quinquennale che esclude dalla base imponibile – ai fini imposte redditi e IRAP – una quota del reddito derivante dall’utilizzo di opere dell’ingegno, brevetti industriali,marchi, disegni e modelli ecc (c.d. Patent Box);
  • Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, e super ammortamento del 140% per le spese in beni materiali nuovi effettuati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016. La misura è stata rafforzata con la legge di bilancio 2017, ove il piano Industria 4.0 prevede anche un iper ammortamento del 250% per gli investimenti in beni ad alto contenuto tecnologico;
  • Estensione fino al 31/12/2020 del periodo in cui possono essere effettuati gli investimenti ammessi al credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, con elevazione al 50% della misura dell’agevolazione ed innalzamento da 5 a 20 milioni dell’importo massimo annuale riconosciuto a ciascun beneficiario;
  • Agevolazioni fiscali per il settore agroalimentare (crediti di imposta per sostenere l’innovazione nel settore e la qualità del Made in Italy);
  • Introduzione agevolazioni fiscali per obbligazioni, titoli similari e cambiali finanziarie di PMI;
  • Esenzione dell’Imu per i terreni agricoli per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali;
  • Esclusione dei macchinari imbullonati dal calcolo della rendita e quindi dalla base imponibile per il pagamento dell’Imu;
  • Aliquota agevolata dell’1 per mille dell’Imu per gli immobili invenduti delle imprese costruttrici;
  • Principio di cassa ai fini della tassazione dei redditi delle cosiddette imprese Minori assoggettate a contabilità semplificata;
  • Disciplina fiscale per la cessione delle perdite prodotte nei primi tre esercizi di attività di nuove aziende a favore di società quotate che detengano una partecipazione nell’impresa cessionaria pari almeno al 20%, per favorire l’afflusso del capitale di rischio;
  • Esenzione fiscale per i redditi di capitale e i redditi diversi percepiti da persone fisiche derivanti dagli investimenti effettuati in piani di risparmio a lungo termine (c.d. PIR), a specifiche condizioni, tra cui l’obbligo di investire nel capitale di imprese italiane e europee e con una riserva per le PMI;
  • Introdotta sino al 30 settembre 2017 la possibilità di assegnazione o cessione di taluni beni ai soci e di estromissione dei beni immobili dal patrimonio dell’impresa da parte dell’imprenditore individuale, a condizioni fiscali agevolate;
  • Introdotta la possibilità di proporre, in sede di concordato preventivo o di accordo di ristrutturazione dei debiti, il pagamento parziale o rateale dei crediti tributari e contributivi , anche per l’IVA;
  • Sostituzione dal 2019 degli studi di settore con gli “indici sintetici di affidabilità fiscale”, con vantaggi per gli operatori economici che mostrano un maggiore affidabilità;;
  • Disattivate le clausole di salvaguardia poste a garanzia dei conti pubblici da precedenti governi, evitando nel triennio 2015- 2017 l’ incremento IVA e delle accise sugli olii minerali;
  • Possibilità di compensazione delle cartelle esattoriali con crediti PA.

 

Le nuove nmisure a sostegno delle imprese nella Legge di Bilancio 2018

  • Rifinanziata per 330 milioni di euro nel periodo 2018-2023 la “Nuova Sabatini”, che prevede la concessione di finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, alle micro, piccole e medie imprese. Una quota del 30% viene riservata agli investimenti nell’ambito di “Industria 4.0″.
  • Si introduce, per il 2018, un credito d’imposta del 40 per cento fino a un massimo di 300.000 euro per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0.
  • Istituito il Fondo imprese Sud a sostegno della crescita dimensionale delle piccole e medie imprese, con una dotazione di 150 milioni di euro.
  • Riconosciuti sgravi contributivi – con un importo massimo di 3.000 annui – per i datori di lavoro privati che, a decorrere dal 1º gennaio 2018, assumono lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato;  si applica per le assunzioni di giovani sotto il trentesimo anno di età che non siano già stati occupati a tempo indeterminato.
  • Per le assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2018, lo sgravio contributivo si estende ai giovani che non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età, se in possesso dei requisiti.
  • Di introduce un esonero contributivo triennale per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali sotto i 40 anni.