Decreto Vaccini

È possibile che la parola di uno scienziato, di un medico sui vaccini obbligatori valga quanto quella di un ciarlatano? Sui social sì, e il rischio è che i genitori si lascino convincere proprio dal ciarlatano e finiscano per assumere decisioni verso i propri figli che potrebbero rivelarsi assai pericolose.

I vaccini non sono altro che farmaci, e come ogni farmaco possono avere effetti collaterali per chi è allergico, ma gli effetti certi positivi sono nettamente superiori. Il dovere dello Stato è quello di tutelare la salute pubblica e il decreto vaccini non fa altro che andare in questa direzione. L’obbligo di vaccinazione non solo tutela la salute del singolo individuo, ma tutela la collettività da malattie che, non dimentichiamocelo mai, nel passato hanno provocato vere e proprie epidemie con altissimi tassi di mortalità.

L’unico vero problema è nella falsa informazione, nelle bufale, nelle centinaia di fake-news costruite ad arte: occorre riportare la verità sui vaccini, spiegando che essi salvano la vita.
Grazie al decreto approvato a fine luglio 2017,  le vaccinazioni che sono diventate obbligatorie per legge e «in via permanente» sono: antipolio, antidifterica, antitetanica, antiepatite virale B, antipertosse, antiHaemophilus influenzae di tipo b.
Ci sono, poi, altre 4 vaccinazioni che sono sì obbligatorie ma «sino a diversa successiva valutazione» che proseguirà fino al 2020: antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antivaricella.

 

Decreto Vaccini

Vaccini: il decreto vaccini ha aumentato il numero di vaccinazioni obbligatorie nell’infanzia e nell’adolescenza nel nostro Paese da quattro a dieci. L’obiettivo è contrastare il progressivo calo delle vaccinazioni, sia obbligatorie che quelle raccomandate in atto dal 2013 e  che ha determinato una copertura vaccinale media nel nostro Paese al di sotto del 95%. Questa è la soglia raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità per garantire la cosiddetta “immunità di gregge”, per proteggere, cioè, indirettamente anche coloro che, per motivi di salute, non possono essere vaccinati.

Immunità di gregge

Il concetto di immunità di gregge intende il principio grazie al quale un’alta percentuale di vaccinati impedisce agli agenti infettivi di circolare e scatenare epidemie. Raggiunta e superata la soglia del 90% gli agenti patogeni trovano la strada sbarrata, e quindi la maggioranza della popolazione, non vaccinati inclusi, è tutelata.

Decreto vaccini, gli obiettivi

Permetterà inoltre il conseguimento degli obiettivi prioritari del Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019, di cui all’intesa sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano in data 19 gennaio 2017, ed il rispetto degli obblighi assunti a livello europeo ed internazionale.
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Ultime news Vaccini obbligatori

I vaccini obbligatori e gratuiti diventano 10, prima erano 4, e ne vengono individuati altri quattro consigliati e raccomandati. Nel dettaglio i vaccini obbligatori sono: l’anti-poliomielitica, l’anti-difterica, l’anti-tetanica, l’anti-epatite B, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae di tipo b. Quelli obbligatori “a tempo”, cioè solo fino al 2020, sono: l’anti-morbillo; l’anti-rosolia; l’anti-parotite; l’anti-varicella. Quelli consigliati sono: l’anti-meningococcica B e C; l’anti-pneumococcica; l’anti-rotavirus. Le dieci vaccinazioni sono  realizzate attraverso due  somministrazioni, una esavalente e una quadrivalente.

Obbligatorietà vaccinale

L’obbligatorietà riguarda i bambini da 0 a 16 anni ed è esteso anche ai minori stranieri non accompagnati.  Le persone potranno ricevere somministrazioni singole se già immuni da alcune malattie.

Vaccini a Scuola

I bambini da 0 a 6 anni, se non in regola con le vaccinazioni, non possono accedere all’asilo nido, alla scuola d’infanzia e alla scuola materna. I bambini dai 7 ai 16 anni che non abbiano fatto tutte le vaccinazioni possono essere iscritti a scuola e vaccinati successivamente, nei termini previsti dal calendario vaccinale.

 

Pro Vaccini

Nessun preparato come i vaccini ha una così bassa incidenza di effetti collaterali rispetto ad altri preparati, sono quindi farmaci moto sicuri. Chi sostiene che i vaccini vanno temuti perchè veleni pieni di pericolosi contaminanti racconta una pericolosa bugia. Grazie ai vaccini si è riusciti a sconfiggere malattie terribili come il vaiolo.

Il noto virologo Roberto Burioni, vincitore, fra l’altro, del Premio Asimov per il ruolo che lo scienziato ha nell’opera di diffusione della cultura scientifica, spesso ripete una frase che dovrebbe essere adottata da tutti i genitori: «Non sopporto che mia figlia Caterina Maria cresca, in un mondo in cui la menzogna ha lo stesso peso della verità».

 

Vaccini, vero o falso?

È falso che:

• I vaccini indeboliscano il sistema immunitario

• I vaccini sono composti da sostanze tossiche e pericolose come il mercurio

• I vaccini causano l’autismo. Lo studio che sosteneva il legame è stato comprovato falso e l’autore radiato dall’albo dei medici del Regno Unito.
È vero che:

  • La riduzione delle coperture vaccinali ha provocato l’aumento di casi di morbillo e potrebbe causare il ritorno di malattie assenti da tempo in Italia (come la polio o la difterite), ma ancora presenti in diversi paesi del mondo.
  • La sicurezza dei vaccini è certificata da milioni di dosi somministrate in tutti i paesi dove le condizioni e le aspettative di vita sono migliori.
  • Gli effetti collaterali gravi da vaccino hanno una frequenza assolutamente più bassa di quelli delle malattie da cui proteggono.
  • Nella composizione dei vaccini attuali gli antigeni presenti sono molti meno rispetto a quelli che venivano somministrati trenta anni fa.