Bene fa il nostro segretario Matteo Renzi ad annunciare lo ‘Job Act‘, ovvero una serie di proposte sul tema del lavoro, che discuteremo nel partito e nel Paese. È necessario creare posti di lavoro, combattere la precarietà, rilanciando gli investimenti per la crescita, anche attraverso la revisione dei vincoli europei, allargare le garanzie. Così Gianni Cuperlo, Presidente dell’Assemblea nazionale del PD, interviene sui temi del lavoro, dopo la pubblicazione periodica dei dati Istat sull’occupazione. I dati Istat ci dicono che il mercato del lavoro si sta ulteriormente deteriorando: nel mese di novembre il numero dei disoccupati aumenta dell’1,8% rispetto al mese precedente e del 12,1% su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è pari al 41,6%, con un aumento di 4 punti percentuali nei dodici mesi. “Si tratta di numeri allarmanti che confermano che la priorità dell’azione del governo deve essere il lavoro – aggiunge Cuperlo -. A me interessa che non vengano scongelate vecchie proposte e che tutto non si riduca ad una discussione sulle regole. Io non ho problemi a discutere di contratto unico a tutele progressive. Ma a questo in una riforma d’insieme- chiarisce il presidente del PD – si deve accompagnare l’introduzione del salario minimo per ora lavorata, una riforma del sistema di ammortizzatori, tutele previdenziali per i lavori discontinui di vecchia e nuova generazione e il mantenimento dell’articolo 18 (per i casi previsti dalla legge) anche nella fase dell’inserimento, cioè prima della stabilità”. ***** Intervista a Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera Disoccupazione, Damiano: “La crisi continua, servono interventi per sviluppo e stabilità dei giovani”