La Camera ha approvato il decreto Cultura, fortemente voluto dal ministro Franceschini, che inaugura un percorso di novità per un settore strategico e imprescindibile per lo sviluppo di un Paese come l’Italia, ricco di ogni bellezza. L’idea del ministro di non considerare più e soltanto la cultura e i Beni culturali, come patrimoni da tutelare e valorizzare, ma di farne una leva per la crescita dell’Italia, è stata condivisa e seguita in un sapiente lavoro di confronto tra commissione e governo che ha apportato miglioramenti al già ottimo testo. Voglio segnalare, tra le altre misure, l’art bonus che riconosce agevolazioni fiscali ai cittadini e agli enti che investono in cultura, le agevolazioni per favorire investimenti stranieri per le produzioni cinematografiche in Italia, la massima trasparenza nelle gare per il progetto Pompei, il recupero della Reggia di Caserta, le regole per favorire l’occupazione giovanile in ambito culturale??. Lo dice Marina Sereni, vice presidente della Camera e parlamentare umbra. ?Sono particolarmente soddisfatta dell’accoglimento del mio emendamento- continua – che permette di non disperdere i progetti messi a punto dalle città che hanno partecipato alla candidatura di Capitale europea della cultura per l’anno 2019, tra le quali il progetto umbro Perugia-Assisi che ha superato la prima selezione entrando nella short list. Grazie al «Programma Italia 2019» quel patrimonio di infrastrutture culturali e turistiche di qualità da realizzare nei centri urbani di media dimensione, avrà, per l’accoglimento dell’emendamento, l’adeguata copertura finanziaria, anche attraverso il ricorso alle risorse previste dai programmi comunitari per il periodo 2014-2020?.