Fedeli pechino

Un patto trasversale tra donne che hanno un ruolo decisionale con l’obiettivo di incrementare l’occupazione femminile. A proporlo è la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, intervenendo al convegno, a Palazzo Giustiniani sulla parità di genere a 20 anni dalla quarta conferenza mondiale dell’Onu sulla condizione femminile. ”Dipende soprattutto da noi donne – sottolinea l’esponente del PD – riuscire ad impegnarci per questo obiettivo, lasciando da parte, in questa circostanza così importante, le differenze politiche”. Un obiettivo, quello dell’incremento del numero di donne occupate per il quale, secondo Fedeli, ”uno strumento utile può sicuramente essere il Jobs act”. La vicepresidente del Senato ha chiesto alle parlamentari di maggioranza e opposizione di impegnarsi lungo il percorso delle riforme: “Nessun passo indietro sulla parità di genere nella riforma costituzionale e nella legge elettorale. Negli ultimi anni sono stati compiuti passi avanti contro la discriminazione di genere, anche nelle istituzioni. Dobbiamo e possiamo, però fare di più per ridurre anche il differenziale tra uomini e donne. Tra le proposte che potrebbero dare un contributo, secondo Fedeli, ci sono quelle dell’istituzione di una commissione bicamerale chiamata a monitorare l’applicazione delle leggi per il superamento della discriminazione di genere, e la creazione di un osservatorio per conoscere l’impatto che ogni legge, ogni norma ha su uomini e donne, con l’obiettivo di favorire la parità di genere in ogni campo”. “╘ necessario andare oltre le quote rosa per conseguire una vera parità di genere anche in politica”. Ne è convinto il presidente del Senato, Pietro Grasso, che ha aperto i lavori del convegno. “Oggi sono sempre più numerose le donne che – osserva Grasso – in Italia e nel mondo, occupano posizioni di rilievo. Anche in politica la presenza delle donne si sta radicando sempre di più. Io sono convinto però che la parità deve essere conseguita andando ‘oltre le regole’, oltre il concetto di quote, anche perché sappiamo che dove si viene nominati le percentuali premiano gli uomini, mentre dove si accede per regolare concorso sono le donne a prevalere. ╘ necessario fare un salto di qualità”, ha aggiunto Grasso, anche nel riconoscere alle donne “posizioni di vertice in completa parità con l’universo maschile anche perché rimane un divario retributivo inaccettabile per lo stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. Molto è stato fatto, penso anche alla ratifica della convenzione di Istanbul, molto resta ancora da fare – ha concluso Grasso -. Ogni donna di qualunque età deve vedere riconosciuti e tutelati i propri diritti. La parità di genere è una meta di civiltà che tutti dobbiamo percepire con determinazione e convinzione”. “Vent’anni dopo la Dichiarazione di Pechino per i diritti delle donne è stato fatto molto, ma molto c’è ancora da fare. La marcia verso la vera uguaglianza continua”. Lo scrive su Facebook il ministro Maria Elena Boschi , che ha preso parte al convegno. “Continua nelle università, nelle imprese, in politica. Con il nostro governo abbiamo introdotto la parità di genere nell’Italicum, la norma antidiscriminatoria per le elezioni europee e ribadito in Costituzione l’equilibrio di genere per ogni carica elettiva. Non è una questione di genere. ╘ una questione di democrazia”, aggiunge il ministro delle Riforme. ***** ?Dobbiamo portare l’attenzione, anche in Italia, sulla necessità di favorire a tutti i livelli la cultura dell’eguaglianza di genere, perché moltissimi passi avanti sono stati fatti dalle donne, ma tanti restano ancora da fare con il sostegno delle istituzioni e della società tutta?. Aveva annunciato la vicepresidente del Senato in merito al convegno organizzato in Senato: “A vent’anni da Pechino: a che punto siamo con la parità di genere?” All’iniziativa intervengono tra gli altri Elke Ferner, Sottosegretaria di Stato tedesca al Ministero della famiglia; Zita Gurmai, europarlamentare e Presidente delle donne del PES; Antonella Mansi, Vicepresidente di Confindustria. Il Presidente del Senato Pietro Grasso porterà i saluti di apertura; l’intervento di chiusura sarà della Ministra delle Riforme Costituzionali e Relazioni con il Parlamento Maria Elena Boschi. ?Il convegno – aveva chiarito Fedeli – è un’occasione per discutere dei cambiamenti prodotti, dopo due decenni, dalla Dichiarazione di Pechino e la Piattaforma d’Azione che hanno ispirato il lavoro dei governi e della società civile per l’avanzamento dei diritti delle donne, ma anche per rilanciare l’agenda politica verso il rafforzamento del potere di azione delle donne e la loro piena partecipazione, su basi paritarie, in tutti i settori della vita sociale?. “