Care italiane e cari italiani,

si avvicinano per la terza volta le elezioni politiche all’estero.

Le elezioni politiche sono un passaggio fondamentale della democrazia. Il risultato finale dipenderà non in misura marginale anche dal vostro contributo, considerato che eleggerete dodici deputati e sei senatori.

    Io voglio dirvi, con semplicità, solo poche cose. La nostra Italia ha bisogno di ritrovare coesione e slancio economico, ha bisogno di rivalutare quell’etica che in questi anni Berlusconi ci ha fatto perdere agli occhi del mondo con i suoi comportamenti, ha bisogno di equità e di responsabilità. Senza questo non avremo la forza per far ripartire l’Italia e per trovare le soluzioni adeguate alla crisi della nostra società, per garantire serenità e sicurezza per il futuro nostro e dei nostri figli.

    Insieme, in Italia e con gli italiani nel mondo, possiamo e dobbiamo far ripartire l’Italia, creare occupazione, garantire serenità alle famiglie, dare un lavoro e un’opportunità ai giovani senza costringerli a scappare. Noi dobbiamo permettere alle nostre imprese e ai prodotti italiani di affermarsi di più nel mondo. Solo insieme ce la possiamo fare. Insieme vogliamo e possiamo tornare a vincere, anche per il bene delle nostre comunità.

    Dico insieme perché un Paese diviso dalle diseguaglianze è un Paese debole e senza futuro. Il Governo del centrodestra di Berlusconi ha tagliato ogni legame con le nostre comunità nel mondo, ha smantellato il sistema di rappresentanza senza riconoscere nemmeno il lavoro dei parlamentari italiani eletti all’estero, ha azzerato tutte le risorse economiche per gli italiani nel mondo che il Governo Prodi aveva notevolmente aumentato tra il 2006 e il  2008. Il Governo Monti purtroppo non è stato in grado di invertire questa tendenza.

    Il tempo dei tagli lineari alla spesa pubblica, degli interessi personali messi al di sopra dell’interesse collettivo, dell’evasione fiscale e dei festini che ridicolizzano l’Italia è finito. C?è bisogno di un’Italia giusta, di solidarietà, di essere uniti. C?è bisogno di rispetto per il lavoro e per l’istruzione. Non vi prometto dunque ?nuovi miracoli italiani?, ma prendo alcuni impegni chiari e precisi anche per l’estero: dalla garanzia per i servizi consolari al recupero di fondi per l’assistenza, dal miglioramento del sistema dell’informazione alla riforma generale del sistema di diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo, dall’internazionalizzazione delle imprese a una seria strategia di valorizzazione delle nuove mobilità professionali. C?è bisogno del rilancio e della riforma dell’intero sistema della rappresentanza.

   Guardiamo al futuro, quindi, non al passato. Occorre impegnarsi ed essere seri, tutti. A partire da noi politici che abbiamo il dovere di dare il buon esempio. La scelta di presentare una lista unica del centrosinistra e del mondo delle associazioni indipendenti è fondata sul presupposto che abbiamo sempre considerato i cittadini italiani all’estero come cittadini di pieno diritto, informati e responsabili, capaci di dare un contributo importante per la scelta del futuro governo del Paese.

    I candidati del centrosinistra sono uomini e donne riconosciuti e apprezzati dalle nostre comunità, e sapranno rappresentarle al meglio nel futuro Parlamento della Repubblica Italiana.