Con una lettera, sottoscritta anche dalla collega Monica Cirinna’, ho chiesto al ministro della Giustizia Andrea Orlando di modificare lo schema di decreto sulla non punibilita’ per tenuita’ del reato, salvaguardando la funzione deterrente dei reati di maltrattamento degli animali introdotti con la legge 198/2004.
Nella sua versione attuale, il testo ha quasi l’effetto di abrogare, di fatto, una legge che e’ invece il simbolo della trasformazione culturale e dell’evoluzione del nostro ordinamento. 
Lo schema approvato prevede che, prima di avviare l’archiviazione, il Pm senta indagato e parte lesa. È evidente che, al contrario delle vittime delle altre condotte interessate, gli animali non possono contestare la ritenuta tenuita’ del fatto, creando una situazione di sistematico sbilanciamento del giudizio in favore dell’indagato. 
Purtroppo, infatti, nonostante la costante e fondamentale vigilanza delle associazioni animaliste, puo’ succedere che non vengano tempestivamente informate delle denunce, rimanendo escluse da alcuni procedimenti. Rischiamo, come segnalano da giorni cittadini e associazioni, uno svuotamento della legge 198/2004, che non e’ certo nelle intenzioni ne’ fra gli obiettivi della legge delega cui si vuole dare attuazione.

La notizia nel sito di Repubblica

La lettera al Ministro Andrea Orlando