Potrebbe piovere

Come da previsioni, la risposta dei mercati alle due novità affacciatesi sullo scenario politico italiano non si è fatta attendere. Questa mattina all’apertura delle contrattazioni, lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti è schizzato sopra quota 350, sulla scia delle incertezze per il dopo Monti in Italia e attestandosi a 354 punti, dopo aver toccato un massimo di 356. Venerdì scorso lo spread aveva chiuso a 323 punti. Piazza Affari scivola sempre più in basso e a metà mattinata il Ftse Mib cede il 2,5% trascinato in ribasso dalle vendite sui bancari. Tra le banche Intesa Sanpaolo cede il 5,15%, Unicredit il 4,66%, Mediobanca -4% e sempre sospese restano Mps, Bpm e Ubi Banca. Dopo un’apertura all’insegna degli acquisti, Mediaset ripiega rapidamente e ora cede l’1,2% a 1,346 euro. Londra perde lo 0,27%, Parigi lo 0,64%, Francoforte lo 0,44% e Madrid l’1,67%. Appena una settimana fa lo spread era sceso sotto la soglia dei 300 punti, toccando i minimi degli ultimi 9 mesi. Poi la risalita giovedì e venerdì scorso in scia allo strappo del Pdl che ha di fatto staccato in anticipo la spina dell’esecutivo. I mercati temono che il prossimo Governo non rispetti l’agenda Monti e le sue riforme e, nonostante le elezioni saranno anticipate solo di un mese, a pesare è lo scenario di incertezza politica dell’Italia che si avrà da qui a febbraio. *****