La relazione tra sistema universitario, Stato e mercato, il legame tra formazione e ricerca e il ruolo dell’università nella vita degli studenti. Sono questi i nodi fondamentali di una riflessione attenta sul modello universitario italiano.

Pensata come un’istituzione di élite, l’università è messa oggi di fronte alla sua incapacità di rispondere alle esigenze del presente: in Italia l’evoluzione da università per pochi a università di massa è avvenuta nei fatti, ma senza essere accompagnata da strategie e politiche coerenti e di successo.

Questo squilibrio tra le necessità del sistema e la struttura dell’università è immediatamente visibile guardando all’ambito universitario: strutture inadatte a coprire il numero di iscritti, una didattica non coinvolgente e la scarsa vivibilità degli spazi allontanano sempre di più gli studenti dai loro atenei, privandoli del ruolo di centro di formazione di cultura.

In questo senso è necessario rivedere il ruolo che l’esperienza universitaria riveste nella vita degli studenti. Allo stesso modo, anche il rapporto tra sistema universitario, Stato e mercato deve essere ripensato, consolidando l’indispensabile autonomia degli atenei e creando al tempo stesso legami forti con le aziende e il territorio, cercando di rispondere alle esigenze locali del sistema italiano in termini di didattica quanto di ricerca e innovazione.

Anche per questo è indispensabile un’ulteriore riflessione sulla laurea 3+2, cui spetta il compito di fornire nel primo ciclo un’istruzione generalista ma approfondita, che durante la laurea specialistica deve tradursi in un insegnamento professionalizzante.

L’indispensabile razionalizzazione dell’offerta formativa può tradursi in una diversificazione qualitativa tra corsi del primo e secondo ciclo di laurea, destinati esclusivamente alle eccellenze.

Da ultimo, va esaminato il tema delle funzioni dell’università: oltre alla didattica e alla ricerca la cosiddetta “terza missione”, che lega gli atenei al territorio e gli stakeholders e da cui dipende parte della credibilità sociale dell’università. Il ripensamento del modello universitario italiano deve sciogliere questi nodi essenziali per

arrivare alla costruzione di un sistema di istruzione meritocratico, pronto a confrontarsi con una realtà varia e dinamica e capace di essere veicolo di mobilità sociale.