Apprendo con soddisfazione che, in una nota del 21 novembre u.s., il Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo ha fatto sue le documentate segnalazioni della Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani e delle associazioni animaliste, rispetto ai rischi di derogare al divieto di introdurre in Italia cuccioli in assenza di un certificato sanitario. È il risultato di un ottimo lavoro di squadra. La rabbia e’ una malattia mortale ancora diffusa in molti Stati membri della UE e in particolare nell’Europa dell’est, da dove proviene la maggior parte dei cuccioli introdotti in Italia. 
La possibilita’ di deroga prevista dalla Direttiva 2013/31/UE e dal Regolamento sulla movimentazione di animali da compagnia rappresenta un grave rischio per la saluta umana e il benessere animale. Su questo argomento ho presentato un’interrogazione al Ministro della SaluteBeatrice Lorenzin, predisposta con il prezioso contributo delle associazioni animaliste e sottoscritta dalle colleghe Daniela Valentini, Manuela Granaiola e Donella Mattesini.
L’on. De Filippo ha affermato il suo impegno perche’ l’Italia non faccia uso della deroga. Ricordo che il Regolamento stesso la prevede come una possibilita’ e non un obblihgo per gli Stati membri. Ora e’ nostro compito mantenere alta l’attenzione su questo tema, continuando a lavorare in squadra perche’ l’impegno preso venga mantenuto.

Il testo dell’interrogazione

L’impegno del Sottosegretario De Filippo