I deputati M5s Camera vaneggiano, non si capisce se ci sono o ci fanno: si svegliano dopo una settimana che il Pd ha sollevato lo scandalo del nuovo regolamento dell’Agcom sui canoni delle frequenze e hanno il coraggio di farneticare di presunti accordi. Ma sanno di cosa parlano?. È quanto dichiara il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi. “Mentre i commissari di centrodestra dell’Agcom – spiega Anzaldi – si apprestavano a votare a maggioranza il nuovo regolamento, dal Movimento 5 stelle non si è levata nessuna voce, a differenza di quelle del Pd e dei consumatori. Si svegliano solo ora, a regolamento approvato. Tra l’altro è stato proprio il governo, con il sottosegretario Giacomelli, ad avvisare nei mesi scorsi l’Agcom sull’inopportunità del provvedimento. L’Autorità, che non dipende certamente dal governo, ha voluto procedere lo stesso, assumendosi la responsabilità delle conseguenze di un provvedimento che configura un danno erariale”. “Anche su Raiway – aggiunge Anzaldi – è stato il Pd un mese fa a chiedere conto a Viale Mazzini del perché si parli di una vendita da 400 milioni di euro quando il taglio del Dl Irpef al servizio pubblico è di 150 milioni di euro. Il Movimento 5 stelle ancora una volta arriva in ritardo e ha pure la presidenza della commissione di Vigilanza”. “