ignazio marino

Apertura. Coraggio. Merito. Protezione. Libertà. Sono queste perole chiave di Ignazio Marino, a Milano per la presentazione della sua mozione . Sulle note di Viva la Vida dei Coldplay, il candidato segretario raggiunge il palco fra abbracci e strette di mano. L’idea di fondo è quella di ridare vita e speranza al PD delle origini, “il PD del Lingotto”, il modo per farlo sarà “parlare con la gente nei luoghi aperti al dialogo e non parlare della gente nelle stanze del potere”. Abbiamo libertà, volo coraggio, abbiamo le doti che Robert Kennedy diceva essere della gioventu”, dice Marino. La democrazia calpestata. Mentre il governo a Roma impone l’ennesima fiducia, il candidato alla segreteria, rivendica il ruolo del PD nella difesa della democrazia: “Da senatore – afferma – ho votato per il 95% provvedimenti di iniziativa del governo e non del Parlamento. Noi stiamo assistendo quasi senza reagire a una sorta di cambiamento materiale della costituzione”. Spetta a noi che siamo all’opposizione contrastare ogni tentativo di ridurre gli spazi della democrazia”. E la democrazia non esiste “quando vengono considerati delinquenti gli ultimi della Terra, quando i bambini non hanno scuole, quando in economia non ci sono leggi chiare e limpide, quando la sanità non è alla portata di tutti”. Per il PD della gente. E proprio partendo dal concetto di democrazia, Ignazio Marino arriva a chiedersi in che modo il partito possa essere fedele al nome che porta. “La fase congressuale sarà una prova per noi, un modo fare del PD un partito in cui al primo posto ci sono gli elettori e i circoli, in cui la nostra identità e chiara e pronta a dare risposte, in cui le regole siano chiare, in cui si trova ciò che non va e correggendolo si cambia il Paese”. Uniti contro la crisi. Sulla crisi economica, marino non ha dubbi: si combatte solo cambiando “il comune modo di pensare in campo economico e smettendola di sperperare risorse e di accrescere il divario fra ricchi e poveri, insomma rivoluzionando dalle radici perché dobbiamo essere riformisti, ma riformisti dall’animo rivoluzionario”. Risolvere i problemi economici dell’Italia vuol dire anche dare valore ad aspetti talvolta dimenticati. “La sanità e l’ambiente sono principi cardine della politica, della nostra politica – dice Marino – serve riformare la sanità creando una rete di ospedali efficienti e rendendo più moderna la figura del medico di famiglia, che dovrebbe organizzarsi in cooperative”. Per quanto riguarda l’ambiente “si deve puntare tutto sull’energia biotermica, eolica, solare, quelle energie che non deturpano il nostro paese e rappresentano il futuro della scienza”. Sostegno alle donne che lavorano. “Spesso le donne che lavorano – dice Marino – hanno maggiori difficoltà perché il datore di lavoro non vuole correre il rischio delle assenze legate alla maternità… e allora, cambiamo le regole! Introduciamo questo nuovo principio, riconoscendo il congedo in parti uguali ad entrambi i genitori, in modo che nel momento in cui nasce il bambino, siano sia la mamma che il papà a doversene occupare. Sarà un passo avanti, piccolo ma significativo, per parificare l’attività professionale di uomini e donne ma anche culturale. Un passo che riduca la discriminazione delle donne al momento dell’assunzione”. Ma l’idea di Marino va altre la semplice tutela della maternità: “Pensiamo anche ad un congedo parentale per i nonni: è su di loro che spesso ricade il peso di un sistema di welfare deficitario per quel che riguarda i servizi alle famiglie, e che non si è ancora adattato al nuovo ciclo di vita delle persone”. Diritti per tutti, ma proprio tutti. La missione del PD deve guardare anche ai diritti che riguardano “la vita di ciascuno di noi e delle persone che amiamo. Dobbiamo arrivare a posizioni chiare, il più condivise possibile, ma come si legge nel Vangelo di Matteo: “il sì è sì, il no è no, tutto il resto è del maligno”. Marino ricorda che “lo Stato laico deve sempre proteggere i diritti civili con norme rispettose degli orientamenti e della libertà di ciascuno. Non “diritti speciali”, ma diritti uguali per tutti, siano essi gli ammalati, le donne, i bambini, le coppie di fatto, gli omosessuali, o chiunque altro, tutti”. Inizia il viaggio. “Il nostro programma – promette Marino -inizia qui, oggi, e continuerà nei prossimi mesi. Io, assieme a tutti coloro che condividono questo progetto, riprenderò il viaggio di cui vi parlavo all’inizio, ascoltando tutte le proposte e tutte le critiche. Perché credo nello slancio riformista di una grande forza politica, credo che per ritrovare energia dobbiamo vivere il PD, credo che insieme possiamo cambiare l’Italia. “