La Commissione nazionale per il Congresso, riunitasi in data 12 febbraio 2019,
premesso che, con Delibera del 14 dicembre 2014, l’Assemblea nazionale stabiliva di approvare le seguenti regole e modalità per le surroghe dei componenti l’Assemblea nazionale, sia eletti che di diritto, dimessi e/o decaduti a vario titolo:

  1. Componenti eletti nei Collegi:
    1. in caso di dimissioni e/o decadenza, sono surrogati secondo il principio dell’alternanza di genere;
    2. nel caso in cui ciò non fosse possibile (dimissioni o decadenza del penultimo candidato della lista,) subentra l’unico candidato possibile, secondo il principio dello scorrimento della lista;
    3. nella residuale ipotesi di dimissioni o decadenza dell’ultimo candidato della lista, dovendo comunque garantire al Collegio l’assegnazione di tutti i seggi ad esso spettanti, secondo il principio di territorialità, il seggio va assegnato alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (non considerando quella che ha visto esauriti tutti i suoi candidati) e, nell’ambito della lista, al candidato primo dei non eletti, qualunque sia il suo genere.
  2. I componenti di diritto per funzione (Parlamentari nazionali ed Europei e Segretari regionali) decadono automaticamente dallo status di componenti l’Assemblea nazionale nel momento in cui non dovessero più ricoprire tale funzione;
  3. qualora un componente l’Assemblea nazionale sia contemporaneamente eletto in un Collegio e componente di diritto per funzione, deve dichiarare formalmente a quale titolo fa parte dell’Assemblea.
    1. Se opta per lo status di eletto, andrà surrogato, a seconda della funzione ricoperta (Camera, Senato, Parlamento Europeo, Segretario regionale).
    2. Se opta per lo status di componente di diritto per funzione, andrà surrogato nel Collegio in cui è stato eletto, secondo le regole stabilite alla lettera A.

Tanto premesso,

delibera

  1. i Parlamentari nazionali ed Europei iscritti al PD ed i Segretari regionali, i quali dovessero trovarsi nella condizione prevista nella lettera C) della Delibera citata in premessa, devono obbligatoriamente dichiarare a quale titolo fanno parte dell’Assemblea nazionale, entro e non oltre le 24 ore successive alla pubblicazione degli eletti sul sito www.partitodemocratico.it;
  2. qualora, scaduto il termine di cui al punto 1), tale opzione non sia stata esercitata, saranno considerati componenti dell’Assemblea nazionale eletti nel Collegio in cui risultano essere stati candidati, e si procederà alla surroga nell’ambito della funzione ricoperta;
  3. la lettera A), punto 3, della Delibera trascritta in narrativa, viene riscritta nel seguente modo: Nella residuale ipotesi di dimissioni o decadenza dell’ultimo candidato della lista, dovendo comunque garantire al Collegio l’assegnazione di tutti i seggi ad esso spettanti, secondo il principio di territorialità,si procede nel seguente modo: se nel Collegio è presente una lista collegata allo stesso Candidato Segretario a cui è collegata la lista che ha esaurito tutti i suoi eleggibili, il seggio va assegnato a tale lista, a patto che abbia ancora candidati eleggibili e, nell’ambito della lista, al candidato primo dei non eletti, qualunque sia il suo genere. Se, invece, nel Collegio non è presente una lista collegata allo stesso Candidato Segretario a cui è collegata la lista che ha esaurito tutti i suoi eleggibili ovvero se, pur presente, anche tale lista non ha più candidati eleggibili, il seggio va assegnato alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (non considerando quella che ha visto esauriti tutti i suoi candidati) e, nell’ambito della lista, al candidato primo dei non eletti, qualunque sia il suo genere.

 
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